CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






giovedì 15 aprile 2010

Febbre del mare


Devo tornare sul mare, solitario sotto il cielo,
e chiedo solo un'altra nave e una stella per guidarla,
colpi di timone, canti di vento,
sbuffi della vela bianca, e bigia foschia sul volto del mare
e un bigio romper dell'alba.
Devo tornare sul mare, che la chiamata
della marea irruente e' una chiara
selvaggia chiamata imperiosa;
e io chiedo soltanto un giorno di vento
con volanti nuvole bianche,
pien di spruzzi e di spuma e di strillanti gabbiani.
Devo tornare sul mare, alla vita
di zingaro vagabondo; alla via
delle balene e degli uccelli marini,
dove il vento e' una lama tagliente;
e io chiedo solo un'allegra canzone
di un compagno ridente e un buon sonno
e un bel sogno
quando la lunga giocata e' finita.
(John Masefield, Poesie)

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