CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






lunedì 19 aprile 2010

L'abbraccio


...Si parlavano a voce bassa, quasi temessero di far fuggire gli istanti ch'erano loro rimasti, di far correre piu' veloce il tempo. Il loro colloquio aveva la caratteristica particolare di tutto cio' che sta per finire inesorabilmente; le piccole cose insignificanti che si dicevano pareva diventassero, quel giorno, misteriose e supreme...All'ultimo minuto prima di partire, Yann prese la sua sposa tra le braccia ed essi si strinsero l'un contro l'altra in un lungo abbraccio silenzioso. Poi s'imbarco'. Ella rimase a lungo a guardare il suo Yann allontanarsi come una sagoma indistinta, sullo sfondo del mare.
Era ancora lui, quella piccola forma umana in piedi, nera contro l'azzurro cinerino delle acque, e gia' imprecisa, sperduta in quella lontananza ove gli occhi che persistono a fissare s'intorbidano e non vedono piu'...
(Pierre Loti, Pescatore d'Islanda)

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