CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






martedì 20 aprile 2010

La lontananza del mare


Forse era cominciato la', quando entrando in quelle aule provava il senso di qualcosa che mancava; il calamaio sul banco era l'occhio fondo e buio di un ciclope, ma l'inchiostro striava il vetro di riflessi blu che chiamavano la lontananza del mare o anche solo dei monto del Collio, cosi' facili da raggiungere appena usciti da scuola, e il desiderio di andare in quel blu svuotava le ore in classe nell'impazienza che passassero piu' rapidamente possibile, era il dolore e la nullita' delle cose, che vogliono sempre essere gia' state.
(Claudio Magris, Un altro mare)

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