CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






mercoledì 21 aprile 2010

Sull'acqua


Il caffe' e' caldo, lo beviamo e, senza perdere tempo per approfittare di questo vento favorevole, partiamo.
Non appena fummo nel passo, lo yacht piu' all'orza accelero' l'andatura e parve animarsi come colto da improvvisa allegria. Danzava sulle onde leggere, innumerevoli e basse, solchi morbidi di una sconfinata pianura. Sentiva la vita del mare uscendo dall'acqua morta del porto.
Eccoci scivolare sull'onda, verso il mare aperto. La costa scompare; non si vede piu' nulla intorno a noi se non il buio. E' una sensazione straordinaria questo addentrarci nella notte vuota, nel silenzio, sull'acqua, lontano da tutto. Sembra di lasciare il mondo, di non dover mai arrivare da nessuna parte, che non ci sara' piu' una riva, che non ci sara' piu' un'alba.
(Guy de Maupassant, Sull'acqua)

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