CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






martedì 29 novembre 2011

Frammenti e scintille



E senza volerlo, m'incanto
perche' anche oggi lo vedo
Lo vedo confondersi con il cielo
e non c'e' piu' un limite all'orizzonte
Quel puntino bianco dev'essere un gabbiano che gioca con il suo riflesso
senza capire
che gioca con se stesso.
E di nuovo io vedo
frammenti e scintille d'argento
L'onda colpisce lo scoglio
e mi sembra di sentire una goccia sul viso
poi scivola giu' e torna indietro, mentre il buio si riacquieta
e ricade, come un pezzo di seta.
E in fondo vedo ancora
barche, come luci lontane
piccole fiamme, come candele
o forse son lucciole in mezzo a quel nero
Un cane le annusa dal promontorio, poi ulula qualcosa lontano
Non capisco cosa, ma ti stringo la mano.
E ti giuro, vedo la luna
che splende, come una perla
Una luna di pace e di guerra
Un buffo chiarore d'avorio
Assurda, come una monetina di pietra
Le stelle son le biglie di un bambino o fiori di uno scialle scuro
Quanti petali ha il nostro futuro?
Ogni giorno, amore, vedo questo mare
confondersi con la notte come in un gioco di specchi
E non e' un sogno, e' tutto vero.
Tutto qui, dipinto nei tuoi occhi.

(Thomas Pistoia, Il mare di notte)

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