CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






lunedì 16 settembre 2013

Porto Palo




Si sporse dalla ringhiera tirando qualche densa boccata di fumo e contemplò il mare. Cominciò ad avvertire il crescente rumore delle onde che si infrangevano sulla spiaggia. Il vento soffiava dall'Africa, da sud. La mareggiata, pensò, avrebbe corroso ulteriormente la spiaggia e l'avrebbe disseminata dei regali balordi custoditi dal mare. Si accorse che i puntini luminosi delle barche al largo tornavano velocemente verso terra, in direzione dell'approdo di Porto Palo.

(Gian Mauro Costa, Lupa di mare)

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