CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 7 marzo 2014

Umori cangianti





Spesso mi ritrovo ad osservare gli umori cangianti del mare. Le acque sono quasi sempre trasparenti come quelle di un acquario, e si allungano immobili come nulla al mondo, quasi il mare stesso riposi nel sole. A volte un vento caldo lo risveglia, e le onde rotolano una sull'altra in una gara verso la costa, la schiuma bianca esplode come una risata mentre si fermano sulla spiaggia prima di ritirarsi. Di quando in quando, in inverno, giunge un vento freddo e il mare reagisce con rabbia, digrignando i denti candidi, contorcendosi, facendosi nero in volto e scaricando furiosi malrovesci sulla spiaggia.

(Edward Bunker, Come una bestia feroce)

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