CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






sabato 27 giugno 2015

Appropriarsi


Seduto a sonnecchiare Wesley avvertì un fremito d'impazienza: tra pochi giorni, di nuovo a bordo di una nave, il ronzio soporifero e ribollente dell'elica che agita l'acqua, il rassicurante dondolio dello scafo, il mare che si allunga attorno all'orizzonte, il suono ricco e limpido della prua che fende l'acqua... e le lunghe ore d'ozio al sole sopraccoperta, a guardare le nuvole che giocano, sferzati dal vento pieno e umido. Una vita semplice! Una vita vera! Appropriarsi del mare, custodirlo, riversarci dentro l'anima, accettarlo e amarlo come fosse l'unica cosa che conta ed esiste! 

(Jack Kerouac, Il mare è mio fratello)

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