CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






sabato 25 luglio 2015

Equatore


 
Eravamo in mare da tre settimane, quando entrammo nella zona delle calme equatoriali, come se avessimo attraversato un muro di vetro. Un attimo prima le vele erano tese, cantavano e rombavano come quando le vele sono gonfie di vento. Il mare era increspato e bianco di schiuma. L'attimo dopo, l'acqua era ferma ed opaca, le vele sbattevano, i boma e le rande gemevano, le drizze e le scotte pendevano lente e il rincuorante mormorio dell'acqua che si fendeva a prua era sparito, come per sempre. Perfino le parole seccarono sulle labbra dell'equipaggio, quando tutti tristemente rivolsero uno sguardo alle vele e all'acqua densa ed immobile.
 
(Bjorn Larsson, La vera storia del pirata Long John Silver)

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