CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






domenica 19 luglio 2015

Navigazione stimata



Ad ogni modo è così, il racconto della mia vita non è altro che una navigazione stimata. Si sa dove si è, ma più ci si allontana dal punto di partenza, più la posizione diventa incerta. Il cerchio entro il quale ci si dovrebbe trovare diventa sempre più grande, E cosa si fa, in questi casi? Si raddoppiano i turni di vedetta, nella speranza di avvistare terra prima che sia troppo tardi. Si consulta il giornale di bordo, e si valutano i vari fattori, l'errore strumentale del solcometro, la deriva causata dal vento e dalla corrente, i timonieri che poggiano o orzano per una raffica improvvisa. Ma si raggiunge mai una qualsiasi certezza? No, al contrario. Il navigatore esperto è quello che allarga sempre più il cerchio, che capisce che l'incertezza è l'unica certezza a disposizione. Ho riletto il mio giornale di bordo per vedere dov'ero, e mi sono accorto che ho soltanto calcolato le dimensioni del mio cerchio, senza mettere nessuno di vedetta. Perché una cosa almeno l'ho capita: era solo un'illusione, una presunzione e un desiderio scambiato per realtà, credere di aver navigato tutta la vita con la terra in vista e dei rilevamenti precisi. No, la mia vita non è stata che una navigazione stimata, ma forse, chi lo sa, arriverò a trovare la mia posizione, prima di affondare.
 
(Bjorn Larsson, La vera storia del pirata John Long Silver) 

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