CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 4 dicembre 2015

Favole



Un naufrago, gettato a riva dalle onde, dormiva sfinito dalla stanchezza; ma dopo un po' di tempo, levatosi in piedi, come vide il mare, cominciò a rimproverarlo, poiché esso allettava con la sua gentilezza d'aspetto gli uomini, per poi, dopo averli accolti nelle sue acque, diventare selvaggio e farli perire. E il mare, prese forma di donna, gli disse: "Senti amico, non devi rimproverare me, ma i venti: infatti, io per natura sono come mi vedi, ma essi mi assalgono all'improvviso e mi rendono tempestoso e selvaggio".
 
(Esopo, Favole)

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