CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






giovedì 14 aprile 2016

Corsicheggiando


Questa notte alle 4 è arrivato l'atteso maestrale. Alle 6 l'anemometro ha segnato una punta di 48 nodi sotto raffica. Fuori pareva l'inferno. Fortunatamente la sera avevo preso tutte le precauzioni possibili: due trappe, la poppa ben lontano dal pontile, doppie cime d'ormeggio e springer. Così, poiché eravamo anche senza barche ormeggiate accanto, non ci è rimasto che guardare dagli oblò le altre barche che sbandavano in modo impressionante a destra e sinistra in un baccano di drizze indescrivibile. Con un po' di attenzione verso le 8.30 siamo scesi a terra e, controllato ancora una volta che l'ormeggio fosse in ordine, abbiamo affittato una macchina e partiti per un bellissimo giro che ci ha portato fino a Corte, dove si e' risalita la strettissima strada della Foresta della Restonica che conduce fino ai piedi di montagne ancora cariche di neve, poi Calvi, Saint Florent e quindi nuovamente a Bastia, per un totale di quasi 300 chilometri. Ritornati alla barca, tutto era ritornato alla normalità.  Per domani si vedrà. 

(Giornale di bordo)

2 commenti:

  1. Per la sua bellezza e diversità per me la Corsica potrebbe stare tranquillamente agli antipodi. In un altro continente.

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