CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 23 giugno 2017

Procida - Napoli



Nel lasciare Procida in mattinata constato subito che lo strumento che indica la profondità non funziona. Aveva già dato qualche problema durante la prima tratta del viaggio, ma ora è proprio defunto. Previdentemente ne tenevo a bordo uno di riserva che farò montare appena possibile. La meta, oggi, è Borgo Marinari a Napoli. L'idea di fermarmi nel vecchio porto di Santa Lucia mi era stata offerta dalla lettura dei libri di Roberto Soldatini, un compositore e direttore d'orchestra che alcuni anni fa ha deciso di trasferirsi a vivere in barca e che proprio sulla sua barca ha preso la residenza. Con Danecia, il suo Moody 43, nei mesi estivi naviga in Mediterraneo con preferenza per le acque della Grecia. Ad accoglierci a Santa Lucia c'è Davide che ci assegna proprio il posto occupato d'inverno dalla barca di Roberto. La sua gentilezza e delicatezza d'animo mi colpiscono. E poi l'atmosfera di questo posto è magica. Nel pomeriggio facciamo una passeggiata nel centro di Napoli con sosta obbligata da Gay-Odin a far rifornimento di quelli che personalmente ritengo i più buoni cioccolatini del mondo. A cena ci gustiamo invece un sautè di cozze e vongole e un'orata al forno alla "Scialuppa", ristorante di proprietà di Salvatore, cugino di Davide. Rientrati in barca ci addormentiamo al suono della musica che proviene dal limitrofo Circolo nautico. Belle canzoni che conciliano il sonno profondo di cui abbiamo bisogno.

(Giornale di bordo)

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