CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







lunedì 7 settembre 2020

Bodrum


Ozgur accompagnato da due suoi collaboratori arriva puntuale alle 9.30. Uno di questi è un “rigger” al quale faccio controllare sartie e albero. L’ultima volta che avevo fatto fare questo lavoro è stato tre anni fa dall’amico Alessandro, prima della nostra partenza da Punta Ala. Il “rigger” esegue il suo lavoro con cura salendo in testa d’albero e controllando anche bozzelli vari e crocette. Una di queste ha un angolo di inclinazione leggermente diverso rispetto a quella opposta. Una questione di millimetri. Il tecnico me lo fa constatare in una delle diverse fotografie che ha fatto nel corso della verifica e che mi lascia dopo averle scaricate su di una pennetta. Mi dice che è irrilevante e mi suggerisce di lasciare per il momento le cose come sono, anche perché se volessi correggere questa minima discrepanza bisognerebbe smontare l’albero e metterlo a terra. Per il resto tutto è perfetto ed in ottimo stato. Mi fa anche i complimenti per la qualità del materiale utilizzato dal cantiere. Habibti ha 8 anni e di miglia ne ha percorse parecchie. Il sartiame di alcune barche con la stessa anzianità ma di altri cantieri, mi dice, dopo un tale periodo di tempo spesso è già consumato e da sostituire. Quello di Habibti, invece, è praticamente come se fosse nuovo. Ancora una volta ho la conferma che i soldi spesi per un Hallberg Rassy sono ben investiti. Poi viene il momento di montare le vele. Prima di inferire il genoa nella canalina dello strallo, con un po’ di acqua calda e poi spruzzandovi uno spray a secco, puliamo per bene testa e tamburo del rollafiocco. È poi il turno della randa. Infine ne approfitto per farmi aiutare a montare il bimini, un’operazione sempre un po’ complicata da fare da solo su Habibti. Ozgur è veramente una persona precisa e disponibilissima. Mi sostituisce i due stopper in gomma della Lewmar del carrello del genoa ormai consumati e mi dice che se durante la nostra prossima navigazione dovessimo aver bisogno di qualsiasi altra cosa di farglielo sapere. Lo ringraziamo e ci ripromettiamo di rivederci al nostro ritorno, non solo per togliere nuovamente le vele, visto che rimetteremo la barca a terra, ma anche per prendere insieme un aperitivo. Con le vele e copriranda montati Habibti riassume nuovamente l’aria di una vera barca. A questo punto, prima di partire, non ci resta che cambiare un po’ di euro in lire turche e fare cambusa. I soldi li cambiamo alla Posta dove il tasso di cambio è più favorevole rispetto a quello applicato dai diversi cambiavalute che ci sono in città. Per la cambusa, invece, Tania ricordava esservi un Carrefour ben fornito sulla strada che da Bodrum conduce a Turgutreis. Lo raggiungiamo con un taxi, per scoprire, una volta entrati, che non era il supermercato che avevamo in mente. Decidiamo allora di provare ad un Migros più fornito e poco lontano, ma che dobbiamo comunque raggiungere con un altro taxi. Fatta la spesa, con un terzo taxi portiamo il tutto in barca. Nel sistemare la cambusa ci accorgiamo di aver dimenticato alcune cose che compriamo raggiungendo a piedi un ulteriore supermercato non lontano dal Marina e che scopriamo essere quello più grande e meglio rifornito. In definitiva abbiamo preso tre taxi e impiegato un sacco di tempo per una spesa che avremmo potuto fare comodamente a due passi dalla barca. Verso sera facciamo un giro nel bazar alla ricerca di un paio di sandali per Tania senza però trovare ciò che cercava. Infine, poiché anche questa sera, dopo una giornata piuttosto pesante, non ci va di cucinare, ci fermiamo da Korfez, uno dei ristoranti che ci aveva lasciato un ottimo ricordo. Insalata di polipo, fiori di zucca, “casserole” di gamberi, polipo alla griglia, insalata e patatine fritte. Alla faccia della dieta. Anche la bottiglia da 35 cl. di raki è stata spazzolata via senza alcuna difficoltà. Da domani, invece, sarà il mio turno mettermi ai fornelli. Vorremo raggiungere una baia sulla costa settentrionale del golfo di Gokova, ad una ventina di miglia ad est di Bodrum. Finalmente si parte. Guardando le previsioni anche il vento ci dovrebbe essere favorevole.

(Giornale di bordo)

Nessun commento:

Posta un commento