CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







sabato 3 aprile 2021

Bodrum

 
Oggi è giornata di lockdown. Gli unici ad essere esentati sono gli stranieri che non siano residenti nel paese. Fortunatamente rientriamo in questa categoria e pertanto possiamo circolare liberamente. Usciti dall'albergo per prima cosa passiamo al Marina per spiegare il motivo che ieri ci ha impedito di ormeggiare, come originariamente previsto. Speriamo di poterlo fare mercoledì prossimo. La giornata è soleggiata, ma già si sentono le prime avvisaglie del forte vento da sud previsto nei prossimi giorni. In giro ci sono poche persone, anche se molte di più di quelle che ci eravamo immaginati. In un negozio di generi alimentari compriamo un paio di birre e delle patatine. In realtà anche la vendita di alcolici sarebbe vietata durante il lockdown, ma molti negozianti ignorano questa assurda disposizione. Anzi la maggiorparte delle persone che conosciamo sono contrarie a questa regola che viene interpretata come un "escamotage" del governo attuale per introdurre una progressiva islamizzazione nei costumi locali. Ciò si scontra con il modo di pensare di tutti quei turchi che continuano ad essere fieri sostenitori dello Stato laico creato da Kamal Ataturk. Poichè il castello di Bodrum è aperto ai turisti stranieri, decidiamo di andare a visitarlo. Il Castello di San Pietro è posto su uno sperone roccioso e fu costruito dai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, anche conosciuti come Cavalieri Ospitalieri o Cavalieri di Rodi agli inizi del XVmo secolo. Da questi fu gestito per circa 120 anni fino a quando Solimano il Magnifico conquistò Rodi nel 1522. Poichè i Cavalieri in questione erano un'ordine di cui facevano parte membri provenienti da diversi paesi europei, ciascuna congregazione aveva costruito al suo interno una propria torre. Ed è così che ancora oggi si possono ammirare le torri dei francesi, degli spagnoli, dei tedeschi, degli inglesi e... degli italiani. Durante il periodo ottomano in esso risiedeva una piccola guarnigione e nel 1895 fu trasformato in una prigione. Nel maggio del 1915 fu bombardato da una nave da guerra francese che lo distrusse in gran parte. Successivamente, quando gli italiani invasero Bodrum, fino al luglio del 1921, in esso vi trasferirono il loro quartier generale. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale la sua struttura fu utilizzata come base militare. Negli ultimi anni il castello è stao restaurato ed oggi è aperto ai visitatori. Terminata la nostra visita ci sediamo ad uno dei tavolini del ristoro che si trova nell'antico fossato del castello. Qui ci dedichiamo per un paio d'ore alla lettura. Poichè anche i ristoranti sono chiusi, rientrando in albergo in un supermercato compriamo del salmone affumicato, del paté e delle acciughe da mangere con il burro spalmato sul pane. Sarà il nostro pranzo che consumiamo seduti al sole ad uno dei tavolini posti sulla terrazza dell'albergo. Non ci vuole molto per essere felici.
 
(Giornale di bordo)

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