CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







giovedì 8 aprile 2021

Bodrum

 
Abbiamo dormito benissimo e ci svegliamo presto e riposati. Due dei primi effetti benefici del vivere in barca. Fatta una rapidissima colazione mi infilo nel gavone di poppa e pulisco per bene con acqua dolce i residui di sale lasciate dall'infiltrazione dal timone. Mentre ho quasi finito arriva Ozgur, accompagnato dal proprietario di Boyle Sails. Il cielo è un poco nuvoloso ed è preannunciato un peggioramento, ma per ora c'è calma di vento. Montiamo genoa e randa e proprio mentre stiamo completando il lavoro sentiamo arrivare le prime raffiche. Un tempismo davvero perfetto. Arriva anche Tancai, il tecnico della Furuno, che mi aveva telefonato per avvertirmi che avrebbe avuto un leggero ritardo. Un gesto decisamente poco usuale per coloro che lavorano nella nautica. E' un giovane sui trentacinque anni con i capelli neri un po' radi raccolti in un codino. Indossa una giacca leggera di piumino di colore blu, un paio di pantaloni chiari e una camicia bianca impeccabile. E' accompagnato da un signore più anziano che funge da assistente. Gli spiego il problema e con fare estremamente competente comincia a trafficare tra i cavi dietro il pannello della strumentazione. Pare che anche il radar non funzioni. Trascorre una buona mezz'ora e alla fine il suo responso è che il problema non dipende dalle connessioni della strumentazione bensì è di carattere elettrico, nel senso che la corrente che proviene dalle batterie non è regolare. Pensa che ti ripensa mi viene in mente che due anni fa avevo fatto sostituire l'interruttore generale che si trova nel gavone di prua e che nei giorni scorsi avevo constatato non funzionare nuovamente. Infatti anche quando esso è posizionato su  "off" la corrente continua a transitare. Lo disconnettiamo e la strumentazione riprende a funzionare. Lo dovrò sostituire con uno di migliore qualità. Tania ci prepara un caffè e poi Tancai se ne va, non prima di averci lasciato la sua carta da visita e dicendoci di chiamarlo per ogni evenienza. Una persona davvero competente e gentile. Sottocoperta la baraonda è totale. Quindi, con metodo ci mettiamo al lavoro per risistemare tutto a dovere. Le 17 arrivano in un attimo, mentre in cielo si stanno accumulando dei grossi nuvoloni neri. Come ieri ci precipitiamo per riuscire a mangiare qualcosa prima che i ristoranti chiudano a causa del coprifuoco. Da "Memedof" tutti i tavoli sono occupati. Andiamo quindi da "Gemibasi" dove, seppure il ristorante sia pieno zeppo, riescono a trovarci un tavolo nella stanza posta al primo piano. Appena ci sediamo fuori si scatena l'inferno. Un temporale fortissimo, con grandine e tuoni. Ma a questo punto noi ce lo godiamo al riparo e gustandoci i soliti buonissimi piatti di pesce: polipo alla griglia, triglie fritte e gamberetti con le melanzane. Ci incamminiamo verso la barca che è già quasi buio. L'aria è notevolmente rinfrescata ma ha smesso di piovere. Habibti è nuovamente tutta in ordine e, dopo una doccia calda, ci sediamo in quadrato dedicandoci alla lettura in compagnia di un whisky e di un gin tonic con ghiaccio.
 
(Giornale di bordo)

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