Durante la notte c'è stato vento forte. Verso le 3 mi sveglio e non riesco a riaddormentarmi a causa di uno scricchiolio continuo proveniente dalla coperta. Uno di quei rumori persistenti che quando ti entrano in testa non ti escono più. Cerco di capire da cosa possa dipendere. Solitamente ho sempre tutte le manovre correnti sistemate a dovere proprio per evitare questo genere di inconvenienti. Detesto chi lascia le drizze che sbattono rumorosamente contro l'albero. Passo in rassegna le diverse possibilità e procedendo per esclusione giungo alla conclusione che si tratta sicuramente del vang. La soluzione la conosco, ma l'idea di uscire dal letto dove si sta bene al calduccio mi fa tentennare ancora per un momento. Infine mi decido, prendo la bomboletta del CRC, vado al piede dell'albero e do una bella spruzzata al punto di fissaggio del vang. Con le mani sul copriranda spingo a destra e a sinistra il boma per un paio di volte, do un'ultima spruzzata e un po' infreddolito me ne ritorno a letto. .... tutto tace! Quando mi sveglio, verso le 7.30, in barca fa piuttosto freddo. Accendo il webasto e do tempo all'ambiente di riscaldarsi. Poi facciamo colazione. Controllando il "tracking shipment" di UPS, vediamo che il pacco con i pezzi di ricambio speditoci da Ludvig è arrivato in Turchia e ora è fermo in dogana. Memori delle difficoltà che abbiamo già avuto in passato quando si è trattato di interloquire con le autorità turche in materia di sdoganamento, chiedo a Sevgin se cortesemente può seguire lei la pratica. Nel frattempo Tania porta un po' di biancheria alla solita tintoria. Lunedì dovremmo finalmente prendere il mare. L'aria è piuttosto fresca e così mi siedo in quadrato a leggere un po'. Pranziamo con un paio di tramezzini e verso le 16 dobbiamo neccessariamente andare a fare la spesa da Migros. In barca abbiamo ben poco. Dall'anno scorso c'è rimasta qualche bottiglia d'acqua, un po' di vino e qualche lattina di birra. Al supermercato riempiamo due carrelli fino all'orlo. A partire dal 12 aprile, data di inizio del Ramadan e per tutto il mese successivo, i ristoranti saranno chiusi e quindi dovremo necessariamente mangiare in barca. Con un taxi portiamo i sacchetti della spesa al Marina e poi con un carrello in barca, dove sistemiamo il tutto per bene. Infine, prima che i negozi chiudano, faccio un ultimo salto a terra per comprae un po' di ghiaccio per rinfrescare le solite due dita di whisky che ci gustiamo prima di andare a letto. Ancora non so quale
direzione prenderemo lunedì prossimo, se risaliremo verso nord o se
puntaremo ad est, verso il golfo di Gokova o verso Marmaris. Deciderò
domenica, a seconda dell'evoluzione delle previsioni. Domani siamo nuovamente in lockdown e possiamo prendercela con calma.
(Diario di bordo)

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