CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







martedì 26 aprile 2022

Marmaris - Caycagiz Koyu

 


Alle 9 sono venuti i due falegnami a terminare il lavoro di cui sono molto soddisfatto. Prima di salpare facciamo ancora un breve giro in città. Compro una nuova maschera, delle pinne e una cintura con dei pesi per avere maggiore stabilità sott'acqua nel caso, come a volte accade, debba fare qualche piccolo lavoro sotto la chiglia. In un negozio di nautica acquisto un'ulteriore serie di bulloni, dadi e viti di varie dimensioni da aggiungere a quelli che ho già. Poi, da un taxi ci facciamo accompagnare nell'area industriale dove si trova il rivenditore dei fuoribordo Honda per comprare due candele di riserva. Infine, mentre Tania va a ricaricare le schede del telefono e dell'I-pad da Turkcell, io faccio un po' di spesa al supermercato che si trova all'ingresso del Marina. Alle 14.30 siamo pronti a salpare. In porto c'è vento al traverso e gli ormeggiatori ci danno un aiuto con il gommone. Nella baia antistante il Marina il vento fa sempre dei giri strani. Pur essendo previsto da nord-est qui soffia da sud-ovest. Ci sono circa 15 nodi ed apriamo il solo genoa. Per raggiungere Caycagiz Koyu, una piccola baia prima dell'omonimo capo dove siamo diretti ci sono solo sei miglia. Nel passaggio tra la terraferma e l'isolotto di Keci Adasi il vento è già scomparso e proseguiamo a motore. Raggiunta la baia, che conosciamo essendoci già fermati lo scorso anno, vi troviamo due barche a vela di una compagnia di charter. La maggior parte dei charteristi che incontriamo in questa stagione sono di nazionalità russa. Con la crisi in Ucraina, la Turchia sembra essere diventata la loro destinazione preferita. Prima che le due barche se ne vadano, verso sera nella baia si affaccia una motovedetta della Guardia Costiera che si limita a dare un'occhiata. Cucino una frittata con zucchine e cipolle che mangiamo in pozzetto godendoci il tramonto. Mentre stiamo cenando nella baia entra una canoa che si dirige verso la piccola spiaggia. Il tipo che è a bordo, dopo aver montato una piccola tenda accende un falò accanto al quale si siede una volta sceso il buio. In effetti appena il sole scompare la temperatura si abbassa notevolmente. Alle 8.30 siamo già a letto.

(Giornale di bordo)

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