Alle 8.30 ci chiama Gokan dicendoci che il falegname sarà da noi alle 9 per sostituire la parte della falchetta danneggiata. Il costo di materiale e mano d'opera sarà di 400 euro. Mi pare corretto. Inoltre, sapere che posso risolvere il problema essendo presente mentre il lavoro verrà effettuato evitando di perdere mesi con l'assicurazione a conti fatti mi pare la soluzione migliore. Il falegname arriva puntuale con due suoi collaboratori che impiegano un buon paio d'ore a rimuovere le parti in legno da sostituire. Faticano non poco, a testimonianza della solidità dei materiali utilizzati e della qualità del lavoro fatto in origine dal cantiere. Informo anche l'assicurazione di chiudere il sinistro. Cosa che, naturalmente, è ben lieta di fare. Nel frattempo Tania porta la serratura della porta del bagno nel negozio di Mehmet sperando la possa riparare. Un'ora più tardi la riporta in barca come nuova e la rimontiamo. Finalmente abbiamo la porta del bagno di nuovo funzionante e non più cosparsa di strisce di nastro adesivo per tenerla chiusa. Marmaris si conferma essere il luogo migliore in Turchia per tutto ciò che è connesso con le riparazioni di vario genere per una barca. La giornata è calda, anche se una leggera brezza la rende leggermente più vivibile rispetto a quella di ieri. I falegnami hanno portato in laboratorio gli spezzoni della vecchia falchetta che serviranno da modello per quella nuova. Torneranno nel tardo pomeriggio per il montaggio. I nuovi pezzi di teak combaciano perfettamente e non resta che lasciare che il sikaflex si consolidi. Domattina verranno per mettere a punto gli ultimi dettagli. Beviamo una birra con Gokan venuto ad accertarsi che il lavoro sia stato fatto a regola d'arte. Veniamo a sapere che è un ingegnere navale originario di Marmaris. Per alcuni anni ha lavorato per un grande cantiere ad Istanbul, ma la vita in una grande città non gli si addice e così è ritornato qui dove ha aperto un'agenzia che opera nel settore nautico e in quello immobiliare. E' davvero un ragazzo simpatico, che vive con il palmare costantemente in mano rispondendo di continuo ai messaggi che gli arrivano. Si scusa e ci dice che si tratta di lavoro ma abbiamo più l'impressione che si tratti invece della sua fidanzata di cui ci ha parlato, con la quale dovrebbe uscire a cena e che si sta lamentando per il suo ritardo. Ci salutiamo rimanendo intesi che quando in settembre saremo nuovamente di passaggio a Marmaris ci faremo vivi. Oggi le stelle ci sono state favorevoli. In modo del tutto insperato abbiamo risolto molti problemi ed Habibti è tornata ad essere impeccabile come sempre.
(Giornale di bordo)

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