Faruk e Osnya ci invitano a colazione in un bar sulla via principale del paese dove una volta il nostro amico aveva un negozio di antiquariato. Passeggiare con per le vie di Gocek è un'impresa. Lo conoscono tutti e ogni decina di metri simo fermi a parlare con qualcuno. La nostra passeggiata fino all'esclusivo D-Marine ci prende un buon paio d'ore. Gocek, insieme a Bodrum, è il ritrovo della società bene di Istanbul. Ormeggiati nel diversi Marina o nell'ampia baia antistante vi sono centinaia di yacht, molti dei quali di dimensioni davvero considerevoli. Negozi, bar e attività commerciali gravitano tutti intorno all'industria del turismo la cui stagione qui inizia già nel mese di aprile per concludersi in novembre inoltrato. Il tutto è facilitato dalla prossimità dell'aeroporto internazionale di Dalaman, che dista di qui pochi chilometri. Nel suo complesso l'abitato non è grande. La maggiorparte dei suoi frequentatori, infatti, soggiorna sui propri yachts. Poco prima dell'ingresso del D-Marine vi sono alcune ville che possono essere raggiunte, oltre che via terra, anche in motoscafo che si può ormeggiare al pontile privato posto davanti a ciascuna di esse. Gli immobili sono curati, oserei dire fin troppo, tanto che sembra di trovarsi sul set di un film holywoodiano. Frotte di turisti si accalcano per fotografare questo scorcio che personalmente trovo del tutto senz'anima. Fa caldo e Faruk, che ha il pessimo difetto di fumare due pacchetti di sigarette al giorno, di tanto in tanto è costretto a fermarsi per riprendere fiato. Lo invito a fumare un po' di meno. Questo vizio è meglio eliminarlo, tanto più alla nostra età. Leo e compagnia sono partiti in mattinata per una piccola baia in fondo al golfo denominata "le fonti di Cleopatra". L'idea iniziale era quella di raggiungerli nel pomeriggio, tuttavia, poichè lasciamo Gocek sul tardi preferiamo dare fondo a Round Bay, il cui nome turco è Killeskilesi, una baia più vicina e che già conosciamo. Verso il tramonto ci raggiungono nuovamente Faruk e Osnya con i quali trascorriamo la serata, come al solito allietata dalle storie davvero incredibili del nostro amico che ogni volta ci sorprende sempre di più soprattutto per la sua grande generosità d'animo.
(Giornale di bordo)

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