Nottata decisamente scomoda a causa della risacca, del caldo e delle zanzare. Le cime d'ormeggio sono state sollecitate continuamente e a poco è servito il traversino che avevo messo a prua legandolo ad una bitta in cemento posta sul pontile del ristorante "Lazarakis". Mi sveglio alle 4 senza più riuscire ad addormentarmi. Alle 7 il piccolo supermercato alle spalle della taverna di Niko è già aperto. Compriamo un po' di frutta e di verdura. Dal panettiere prendiamo del pane casereccio e poi, finalmente lasciamo senza nessun rimpianto il nostro ormeggio. Le barche accanto a noi continuano a sballottare, ma nessuno degli equipaggi è ancora apparso in coperta. Ci spostiamo dando fondo dietro l'isolotto di Ay Yorgos. Nella baia c'è già un 35 piedi battente bandiera tedesca. Dopo una notte difficile l'ancoraggio ci pare un incanto. In mattinata si alza un po' di vento. Davvero provvidenziale in quanto l'aria si rinfresca e in più tiene lontane delle fastidiose mosche che pungono. Con il tender, a remi, raggiungiamo il vicino distributore dove riempiamo la tanica di benzina per il fuoribordo. La discesa a terra non è delle più comode in quanto il pontile in ferro è molto alto rispetto al livello del mare e anche decisamente mal messo. Ammariamo accanto a delle rocce scivolose con il tender sballottato dalle onde. Riusciamo comunque nell'intento. La giornata trascorre tranquilla a bordo. Di tanto in tanto ci passa accanto qualche gommone che porta i turisti a visitare la grotta blu, una delle attrazioni dell'isola. Verso sera, montato il fuoribordo sul tender, facciamo un salto sull'isola di Ay Yorgos dove furono girate alcune scene del film Mediterraneo. Riconosciamo alcuni luoghi, ma purtroppo oggi sull'isolotto ci sono un bar-ristorante e uno stabilimento balneare che ne snaturano l'originaria bellezza. I proprietari del bar ci chiedono di spostare il nostro piccolo tender per lasciare più spazio ai gommoni che portano qui i turisti di ritorno dalla grotta blu o direttamente da Kastellorizo. Beviamo una birra senza nemmeno gustarcela troppo e rientriamo in barca. Poco prima del tramonto nella baia arriva un catamarano francese. Prendiamo il solito apertitivo a prua e, come al solito, appena scende il buio ce ne andiamo a letto. Quello odierno è senz'altro un bel ancoraggio alternativo nel caso di risacca in porto.
(Giornale di bordo)

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