Ci svegliamo presto. L’aria è fredda. Salpiamo alle 8. Il vento soffia da nord-est sui 20 nodi. Usciti dal ridosso dell’Argentario facciamo una bella navigazione a vela di bolina. C’è ancora un po’ di onda residua dei giorni scorsi che prendiamo al mascone. In questo tratto, incrociamo solo una barca a vela che procede in senso contrario al nostro. All’altezza delle Formiche di Grosseto il vento gira da nord-ovest. Il capo dietro al quale si trova il Marina di Punta Ala si delinea sempre meglio. Tra Castiglione della Pescaia e Punta Ala il traffico delle barche a vela aumenta leggermente. Attraversiamo il passaggio tra l’isolotto della Troia e lo scoglio Sparviero. Ormai siamo arrivati. Al momento di abbassare le vele ricevo una telefonata di lavoro importante. Così, per un po’ siamo costretti a proseguire la navigazione a vela allontanandoci dal porto. Davanti a Scarlino c’è una regata. Entriamo a Punta Ala con un po’ di emozione. Dopo 7 anni dalla nostra partenza siamo nuovamente qui. Ormeggiamo in testa al pontile 4. Un posto provvisorio prima di spostarci, l’1 maggio, a quello definitivo che al momento è ancora occupato da Calypso, un Grand Soleil 40. Ci accoglie sul pontile un gruppo di signori che hanno notato l’ingresso di Habibti in porto. Tra questi c’è anche Massimo, l’ex armatore di un Hallberg Rassy 36 che avevo conosciuto anni fa. Facciamo due passi a piedi nel Marina. Ci assale un po’ di tristezza quando passiamo di fronte al locale che una volta era il negozio di Guido, un caro amico che ci ha lasciati un paio di anni fa. La vita deve necessariamente andare avanti e quindi cerchiamo di pensare ai tanti amici che invece qui ritroveremo: Fabrizio, Lele, Varis, Sandro, Giovanni e altri ancora. Ritornati in barca cucino un sugo per la pasta con il resto delle alici comprate a Porto Ercole, dei pomodorini secchi, capperi e cipolle. Verso sera si alza un po’ di vento, ma oramai siamo giunti a destinazione. Faccio un conto approssimativo delle miglia che abbiamo percorso in 13 giorni di navigazione effettiva. Sono quasi 1100. Il che significa che, comprese le soste notturne, che di tanto in tanto abbiamo fatto, si è mantenuta una media di quasi 85 miglia al giorno.
(Giornale di bordo)

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