CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







venerdì 19 aprile 2024

Porto Ercole


Per tutta la notte il vento ha soffiato forte. Si è calmato solo all’alba. Nonostante ciò il tendalino, così come lo avevo imbragato ieri sera, non si è mosso. Tuttavia, devo necessariamente smontarlo se voglio tentare di rimettere al loro posto i due tubolari usciti di sede. Per prima cosa tolgo i due pannelli solari. Poi, con l’aiuto di Tania, smonto le staffe in alluminio che tengono tesa la tela e infine la tela stessa. Faccio più volte l’andirivieni nel negozio di ferramenta prima di accorgermi che la chiave a brugola che mi serve (e che naturalmente è l’unica che non ho a bordo) è in pollici. Ma come si dice? Chi non ha testa ha gambe! Purtroppo anche con la chiave giusta non riesco a risolvere il problema. Dopo dodici anni di onorato servizio è  ora di chiedere al fabbro di revisionare per bene la struttura in alluminio del tendalino, magari sostituendo le attuali viti con dei rivetti, in modo da irrobustire ulteriormente i suoi punti di snodo. Chiuso il tendalino vado a recuperare le alici ordinate ieri in pescheria. Cucinate al gratin sono davvero squisite. Dopo pranzo restiamo in barca a bighellonare. Mentre Tania riposa un poco, riguardo sull’i-pad “Eva contro Eva”, uno dei capolavori del cinema americano degli anni ‘50. Porto Ercole in questo periodo fuori stagione è davvero un luogo molto gradevole, tanto che decidiamo di fermarci qui un altro giorno.

(Giornale di bordo)

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