Ilario, l’elettrauto arriva puntuale alle 9. È un signore ottantunenne, conosciutissimo a Punta Ala per la sua grandissima esperienza e professionalità. Cosa che constatiamo anche noi immediatamente. Scopriamo con piacere che è anche una persona gradevolissima e molto interessante. Ci dice di essere presissimo da un grosso lavoro al Pontone, ma che Sandro ha tanto insistito affinché passasse da noi in mattinata per montare il nuovo alternatore. L’operazione si rivela non essere facilissima a causa della scarsa accessibilità al vano motore in quel punto. Lo stesso Ilario mi suggerisce di risolvere quel problema facendo fare da un falegname un’ulteriore apertura laterale nella cabina di poppa in aggiunta a quella già esistente che dà accesso esclusivamente alle prese a mare e all’invertitore. Valuterò senz’altro il suggerimento, considerato che al momento non potrei accedere al motorino d’avviamento senza dover prima togliere l’alternatore. Cosa che mi impedirebbe di poter mettere in moto il motore con il classico sistema del cacciavite in caso di avaria dello starter. Con un po’ di fatica, ma alla fine l’alternatore viene montato e funziona perfettamente. Ora non resta che sostituire la batteria difettosa. Altre riparazioni, come ad esempio il radar che non riceve più il segnale, sono al momento meno urgenti. Salutato Ilario, in una Punta Ala deserta, incontriamo Alessandro, il nostro caro amico ormeggiatore. Insieme commentiamo come adesso stia per iniziare il periodo dell’anno più gradevole per starsene in porto o uscire in mare senza l’affollamento che ormai sempre più caratterizza i mesi estivi. L’unico neo è che in questo periodo stanno effettuando i lavori di ristrutturazione del piazzale antistante i negozi e durante le ore della giornata si sentono un poco i mezzi meccanici al lavoro. Per pranzo cucino una frittata di cipolle, ma a metà cottura il gas finisce. Cambio la bombola, ma la combinazione uova-cipolle rosse di Cannara fa sì che la restante acqua delle cipolle abbia trasformato il colore della frittata dal normale giallo in…. verde. Il sapore è buono, ma l’aspetto è davvero orrendo. In ogni caso non ce la sentiamo di buttare via tutto e così piano piano la terminiamo. Non ci saremmo stupiti, visto che la frittata ha lo stesso colore di ET, di vederlo comparire sul boccaporto e chiederci di essere invitato a pranzo. In serata facciamo un salto a Castiglione della Pescaia a fare un paio di acquisti al supermercato e la sera la trascorriamo in quadrato, io a scrivere e Tania addormentata sul divano.
(Giornale di bordo)

Nessun commento:
Posta un commento