CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






martedì 19 luglio 2011

Isole fortunate



Quale voce viene sul suono delle onde
che non e' la voce del mare?
E' la voce di qualcuno che ci parla,
me che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.
E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.
Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c'e' il mare.

(Fernando Pessoa, Isole fortunate)

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