CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






giovedì 25 agosto 2016

Le isole fortunate


Quale voce viene sul suono delle onde
che non e' la voce del mare?
E' la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace
proprio per esserci messi ad ascoltare.
E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.
Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c'e' il mare.

(Fernando Pessoa, Le isole fortunate)

lunedì 8 agosto 2016

Spalle al mare


Giro le spalle al mare che conosco,
al mio essere umano me ne torno,
e quanto c'e' nel mare lo sorprendo
nella pochezza mia di cui son conscio.
Di naufragi ne so piu' del mare,
dagli abissi che sondo torno esangue,
e perche' da me nulla lo separi,
vive annegato un corpo nel mio sangue.
(José Sara mango, Giro le spalle al mare)

domenica 24 luglio 2016

Brezza marina


La carne è triste, ahimè! e ho letto tutti i libri.
Fuggire là, fuggire! Io sento uccelli ebbri
D'esistere tra cieli ed ignorate spume.
O notti! né il chiarore deserto del mio lume
Sulla pagina vuota che il candore difende,
Riterrà questo cuore che al mare si protende,
Né la giovane donna che allatta ad una culla,
Né antichi parchi a specchio d'occhi pensosi, nulla.
Io partirò! Veliero dall'alta alberatura,
Salpa l'ancora verso un'esotica natura!
Un Tedio, desolato dalle speranze inani,
Crede ancora all'addio supremo delle mani!
E questi alberi forse, amici alle-tempeste,
Sono quelli perduti che il vento adesso investe,
Perduti, senza vele, né verdi isole ormai...
Ma tu, mio cuore, ascolta cantare i marinai!

(Stephan Mallarme', Brezza marina)

sabato 16 luglio 2016

Grecalata


Oggi il vento è girato ed è arrivata una grecalata che ha messo non poco in difficoltà chi era fuori in mare. Una barca a motore ha addirittura rischiato di andare a scogli davanti al marina. Noi si è riassettata la barca in quanto domani si rientra a Kabul. Anche questa volta via Istanbul dove nel frattempo c'è stato un tentativo di golpe in Turchia. Tutto sommato il non avere ancora portato la barca da quelle parti, come era intenzione, non guasta. Ad agosto si lavorerà pertanto l'appuntamento con Habibti è per i primi di settembre. Inshallah!!!

venerdì 15 luglio 2016

Grosseto


Poiché il vento non accenna a diminuire, oggi è stata la volta di Grosseto. Il centro storico merita una visita. Cenato con Giovanni a bordo.

(Giornale di bordo)

giovedì 14 luglio 2016

Massa Marittima


Nella notte l'anemometro ha toccato i 38 nodi. L'intensità del vento non ha accennato a diminuire nemmeno in mattinata. Quindi, dopo un salto in ferramenta a Follonica dove ho comprato una chiave ottagonale che mancava a bordo, si è proseguito per Massa Marittima dove abbiamo pranzato in un ristorante sulla piazza del Duomo. Sulla strada del ritorno breve sosta a Scarlino e poi altra serata su Habibti.

(Giornale di bordo)

mercoledì 13 luglio 2016

Siena


La perturbazione vera e propria non è ancora arrivata, ma ne approfittiamo per fare un salto a Siena. Sempre splendida. In serata ritorniamo sulla nostra casetta galleggiante per cena.

(Giornale di bordo)

martedì 12 luglio 2016

Capraia - Punta Ala


Oggi l'alternativa è fermarsi per la notte all'Elba o continuare fino a Punta Ala. Domani è previsto l'arrivo di una perturbazione che dovrebbe protrarsi per i prossimi giorni. Optato per la seconda opzione. Con un'altra bella veleggiata raggiungiamo in un solo bordo il Marina nel tardo pomeriggio. 

(Giornale di bordo)

lunedì 11 luglio 2016

Porto Venere - Capraia


Alle 6 siamo già in navigazione con gennaker spiegato. Dopo un paio d'ore, essendo girato il vento, lo sostituiamo con il code 0. Si viaggia che è una meraviglia. Al traverso di Gorgona veniamo superati da un Perini che procede a motore a tutta velocità. Raggiungiamo Capraia nel pomeriggio. Diamo fondo sotto la torre genovese. Verso sera la baia si riempie. Scendiamo un attimo in paese a fare un po' di cambusa ma non mi va di lasciare Habibti senza nessuno a bordo a lungo, anche perché in giro c'è il gommone della Capitaneria. Cenetta a bordo e poi subito a letto. La sveglia mattutina e la navigazione odierna cominciano a farsi sentire.

(Giornale di bordo)

domenica 10 luglio 2016

Portofino - Porto Venere


La notte trascorre tranquilla. Resistiamo a Paraggi fino all'arrivo della solita Armada che si ricompatta verso le 11. Poiché nei prossimi giorni il vento rinforzera' parecchio da sud, piano piano faremo rientro verso l' Elba. Ripercorriamo a ritroso la strada di ieri fermandoci per un bagno davanti a Moneglia. Diamo fondo a Porto Venere tra il porto e le coltivazioni di mitili che si trova a nord dello stesso. Una volta che il traffico di barche si è calmato scendiamo a terra per aperitivo e cena. Un altro angolo di paradiso.

(Giornale di bordo)

sabato 9 luglio 2016

La Spezia - Portofino


In barca posso dire di avere quasi tutte le carte nautiche del Mediterraneo, tuttavia come Murphy insegna quella che ti serve al momento opportuno manca sempre. Così prima di lasciare Porto Lotti compro quella che copre il tratto fino a Portofino. Non mi piace affidarmi al solo plotter. Lasciamo il Golfo di La Spezia affollato di barche, tra le quali figura anche Maserati che con la sola randa viaggia come un siluro. Il passaggio tra Porto Venere e l'isola Palmaria è un via vai di barche a vela e motore. Tra queste ultime poche rispettano i limiti di velocità imposti dallo stretto passaggio e dal traffico. Costeggiamo tutte le Cinque Terre, superiamo Levanto, Sestri Levante, Lavagna, Chiavari e nel tardo pomeriggio arriviamo davanti alla baia di Portofino. È sabato e la quantità di barche in giro è notevole. Diamo fondo davanti a Paraggi. C'è un po' d'onda provocata soprattutto dalle barche a motore che sfrecciano in tutte le direzioni. Fortunatamente verso sera tutto si placa. In baia restiamo solo più noi e un'altra barca a vela. Ne approfittiamo per mettere in acqua il tender e scendere a Portofino per un gelato. Il posto è sempre magico nonostante la fauna.

(Giornale di bordo)

venerdì 8 luglio 2016

Porto Azzurro - La Spezia


Le previsioni indicano tempo buono e mare calmo per i prossimi giorni. Decidiamo così di puntare la prua verso nord. Inizialmente penso di trascorrere la notte nel marina di Cala dei Medici. Ma man mano che procediamo decidiamo di allungare fino a Livorno. Giunti al suo traverso, dato che è ancora presto, si continua ancora superando Marina di Pisa, poi Viareggio e Bocca di Magra fino a raggiungere il golfo di La Spezia, dove ormeggiamo a Porto Lotti. Quasi una novantina di miglia.

(Giornale di bordo)

giovedì 7 luglio 2016

Punta Ala - Porto Azzurro


Ed eccoci finalmente per mare, anche se con una totale assenza di vento. Diamo fondo di fronte a Porto Azzurro. Le barche in rada non sono molte. Noi decidiamo comunque di metterci nell'angolo più remoto della baia. Non ci va di scendere a terra e ceniamo al tramonto seduti tranquilli in pozzetto.

(Giornale di bordo)

mercoledì 6 luglio 2016

Suspect n.3


Finalmente riusciamo ad individuare il problema. Ne' il Mastervolt né le batterie, bensi' il sensore che rileva la temperatura delle batterie. Una volta sostituito tutto ritorna normale. Potevamo pensare prima a tale eventualità ma tanto vale. Purtroppo anche questa giornata è trascorsa in banchina. Domani prenderemo il mare.

(Giornale di bordo)

martedì 5 luglio 2016

Suspect n.2


Il carica batterie/inverter ha smesso di dare segno negativo ma lo stato di carica delle batterie continua a scendere. Che siano le batterie nuove ad essere difettose? Con il tecnico decidiamo di farci inviare un nuovo set di batterie e anche un carica batterie Mastervolt nuovo. Domani, con i pezzi nuovi a disposizione, il problema in qualche modo lo risolveremo. 

(Giornale di bordo)

lunedì 4 luglio 2016

Suspect n.1


Questa notte lo stato di carica delle batterie nuove, nonostante fossimo collegati in banchina, è sceso al 98% e il segno di carica è negativo. Il tecnico venuto a bordo si è collegato con la Mastervolt che sostiene esserci un problema nell'apparato. Cosa fare? Sostituirlo con un semplice carica batterie semplificando un poco l'elettronica a bordo? Mi do la serata per pensarci sopra. Domani il tecnico tornerà e decideremo il da farsi. Intanto ne approfitto per recuperare un poco la stanchezza accumulata in questi due ultimi mesi.

(Giornale di bordo)

domenica 3 luglio 2016

Kabul - Punta Ala


Dopo un viaggio un po' avventuroso passando da Istanbul il giorno seguente l'attentato all'aeroporto e un paio di giorni trascorsi a Roma finalmente siamo di nuovo a Punta Ala. Dire che ritrovare un po' di calma e serenità dopo due mesi trascorsi a Kabul fa un certo effetto è un eufemismo. In mattinata ci raggiunge mia madre che si fermerà per un paio di giorni. I pannelli solari sono montati ma domani il tecnico deve venire per sistemare gli ultimi dettagli. Ottima cena da "Bernardo".

(Giornale di bordo)

sabato 2 luglio 2016

Figlia


....e i sogni i sogni, i sogni vengono dal mare. 
Per tutti quelli che hanno sempre scelto di sbagliare. 

(Roberto Vecchioni , Figlia)

giovedì 23 giugno 2016

In barca



Vedi le stelle, amore,
ancor più chiare nell'acqua e splendenti
di quelle sopra a noi, e più bianche
come ninfee!
Ombre lucenti di stelle, amore:
quante stelle sono nella tua coppa?
quante riflesse nella tua anima?
Solo le mie, amore, le mie soltanto?
Guarda, quando i remi muovo,
come deformate s'agitano
le stelle, e vengon disperse!
Perfino le tue, lo vedi?
Rovesciano le stelle le acque
acque povere, inquiete, abbandonate...!
Dici, amore, che non viene scosso il cielo
e immobili son le sue stelle?
Là! hai visto
quella scintilla volare su di noi? Le stelle
in cielo neanche son sicure,
E di me, che sarà, amore, di me?
Cosa sarà, amore, se presto
la tua stella fosse lanciata sopra un'onda?
Sembrerebbero le tenebre un sepolcro?
Svaniresti tu, amore, svaniresti?

(David H. Lawrence, Poesie)

giovedì 16 giugno 2016

Il saggio


La mia casa è piccola, ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito.

(Confucio, Pensieri)

mercoledì 15 giugno 2016

Ti guardo


 
Ti guardo e il sole si innalza
Presto ricoprirà la nostra giornata
Svegliati con in mente cuore e colori
Per dissipare le pene della notte
Io ti guardo tutto è nudo
Fuori le barche hanno poca acqua
Bisogna dire tutto in poche parole
Il mare è freddo senza amore
È l'inizio del mondo
Le onde culleranno il cielo
Tu ti culli tra le lenzuola
Tiri il sonno a te
Svegliati che io segua le tue tracce
Ho un corpo per aspettarti e per seguirti
Dalle porte dell'alba alle porte dell'ombra
Un corpo per passare la mia vita ad amarti
Un cuore per sognare fuori del tuo sonno.

(Paul Eluard, Marina)

martedì 14 giugno 2016

Non navighiamo sullo stesso mare


 
Non navighiamo sullo stesso mare,
eppure così sembra.
Grossi tronchi e ferro in coperta,
sabbia e cemento nella stiva,
io resto nel profondo, io avanzo con lentezza,
a fatica nella tempesta,
urlo nella nebbia.
Tu veleggi in una barca di carta,
e il sogno sospinge l’azzurra vela,
così dolce è il vento, così delicata l’onda.

(Olav H. Hauge, Non navighiamo sullo stesso mare)

domenica 12 giugno 2016

Origini


 
Vallo a spiegare il mare a chi non c'e' nato. Vallo a spiegare che per noi gente di mare, il solo guardarlo, e' gia' tutto!

(Pensieri)

venerdì 10 giugno 2016

Metà dell'opera


Oggi Lele da Punta Ala mi ha mandato una foto dei pannelli solari removibili che ho fatto montare sul tendalino. Il tappezziere al quale sono solito rivolgermi, come al solito, mi pare abbia fatto un lavoro pulito e certosino. Resta ancora da fare la connessione, ma il tecnico mi ha promesso che la farà prima di fine giugno, nel caso riuscissimo a venire in Italia per qualche giorno in quel periodo. Metterà anche le batterie nuove. Sono curioso di vedere dal lato pratico la resa dell'insieme. 
(Giornale di bordo)  

lunedì 23 maggio 2016

Solitudine


 
L'uomo solo si leva che il mare è ancora buio
e le stelle vacillano. Un tepore di fiato
sale su dalla riva, dov'è il letto del mare.
e addolcisce il respiro. Quest'è l'ora in cui nulla
può accadere. Perfino la pipa tra i denti
pende spenta. Notturno è il sommerso sciacquio.
L'uomo solo ha già acceso un gran fuoco di rami
e lo guarda arrossare il terreno. Anche il mare
tra non molto sarà come il fuoco, avvampante.
Non c'è cosa più amara che l'alba di un giorno
in cui nulla accadrà. Non c'è cosa più amara
che l'inutilità. Pende stanca nel cielo
una stella verdognola, sorpresa dall'alba.
Vede il mare ancor buio e la macchia di fuoco
a cui l'uomo, per fare qualcosa, si scalda;
vede, e cade dal sonno tra le fosche montagne
dov'è un letto di neve. La lentezza dell'ora
è spietata, per chi non aspetta più nulla.
Val la pena che il sole si levi dal mare
e la lunga giornata cominci? Domani
tornerà alba tiepida con la diafana luce
e sarà come ieri e mai nulla accadrà.
L'uomo solo vorrebbe soltanto dormire.
Quando l'ultima stella si spegne nel cielo,
l'uomo adagio prepara la pipa e l'accende.

(Cesare Pavese, Lo steddazzu)

lunedì 16 maggio 2016

In riva al mare


Eran le sei del pomeriggio, un giorno
chiaro festivo. Dietro al Faro, in quelle
parti ove s'ode beatamente il suono
d'una squilla, la voce d'un fanciullo
che gioca in pace intorno alle carcasse
di vecchie navi, presso all'ampio mare
solo seduto; io giunsi, se non erro,
a un culmine del mio dolore umano.
Tra i sassi che prendevo per lanciare
nell'onda (ed una galleggiante trave
era il bersaglio), un coccio ho rinvenuto,
un bel coccio marrone, un tempo gaia
utile forma nella cucinetta,
con le finestre aperte al sole e al verde
della collina. E fino a questo un uomo
può assomigliarsi, angosciosamente.
Passò una barca con la vela gialla,
che di giallo tingeva il mare sotto;
e il silenzio era estremo. Io della morte
non desiderio provai, ma vergogna
di non averla ancora unica eletta,
d'amare più di lei io qualche cosa
che sulla superficie della terra
si muove, e illude col soave viso.

(Umberto Saba, In riva al mare) 

giovedì 12 maggio 2016

Solo il mare


Il mare. Solo il mare!
Perché mi hai portato, padre,
in città? 
Perché mi hai allontanato
dal mare?
Nei sogni la mareggiata
mi tira il cuore.
Se lo vorrebbe portare via.
Padre, perché mi hai portato qui?

(Rafael Alberti, Il mare)

sabato 23 aprile 2016

Capitolo nuovo


E con questo giretto nell'alto Tirreno si è chiuso un primo capitolo in compagnia di Habibti. Un capitolo che ci ha visto  in questi quattro anni trascorrere quasi ogni fine settimana e vacanza in sua compagnia. Ciò è stato possibile anche grazie alla relativa vicinanza. Da fine aprile "lei" resterà, almeno per il prossimo anno, a Punta Ala mentre noi voleremo a qualche migliaio di chilometri di distanza. Il "nostro" rapporto in qualche misura cambierà. Ci vedremo meno sovente anche se, mi auguro, per periodi più lunghi quando staremo insieme. Oggi, prima di lasciarla, l'abbiamo coccolata per bene, anche se con un po' di tristezza nel cuore. In questo periodo ci sarà chi se ne prenderà cura in attesa di ripartire nuovamente per tante miglia insieme.

(Giornale di bordo)

venerdì 22 aprile 2016

Giannutri - Punta Ala


Questa notte a Giannutri si è ballato un poco. In effetti il vento che era previsto da sud entrava nella baia da sud-est alzando una leggera onda. Si è stati comunque bene. Quando abbiamo lasciato l'ancoraggio la barca vista ieri già non c'era più. Risaliti fino a Punta Ala tutto a vela, passando accanto alle Formiche di Grosseto. Alle 17,30 entriamo in porto.

(Giornale di bordo)

giovedì 21 aprile 2016

Porto Ercole - Giannutri


In mattinata visita di Porto Ercole  vecchio. Caratteristico e un poco trasandato, anche se ci sono alcune case in ristrutturazione. Fatto un po' di cambusa e partiti per Giannutri. Poche miglia con poco vento. Dopo un tentativo di andare a vela accendiamo il motore. A Cala Spalmatoi c'è una sola barca a vela. Diamo fondo nell'angolo meridionale della baia. 

(Giornale di bordo)

mercoledì 20 aprile 2016

Golfo di Lacona - Porto Ercole


Quando ci siamo svegliati, alle 7, la barca inglese che era alla fonda accanto a noi era già partita. Alle 8,30 eravamo in navigazione anche noi. Soffiava un grecale sui 20 nodi. Decido di puntare su Talamone. Sono quasi 40 miglia. Poi, parlando con Giovanni al telefono mi dice che stanno ancora dragando il porto. Cambio la destinazione per Campese al Giglio, ma avvicinandoci alla meta anche il vento nel frattempo ha girato da nord. Altro cambio veloce di destinazione e alle 18,30 ormeggiamo a Porto Ercole. Non ho calcolato le miglia, ma non sono state poche. È bello muoversi per mare con questa libertà. Aperitivo d'eccezione al "Baretto" sul porto e altrettanto gradevole serata a bordo.

(Giornale di bordo)

martedì 19 aprile 2016

Porto Azzurro - Golfo di Lacona


Il maestrale forte è arrivato puntuale alle 3 di notte. I tedeschi che ci sono accanto probabilmente non se lo aspettavano perché uno di loro ha passeggiato per metà della notte sulla banchina. Noi invece abbiamo dormito tranquilli essendo Habibti ormeggiata a dovere. Questa mattina qualche altra spesa in paese (compreso un gallo in ceramica enorme che è  diventato compagno di cuccetta di mia madre!!!) poi si è lasciato il porto. Aperto il solo fiocco ma con i quasi 30 nodi che c'erano in mare non si è  mai scesi sotto i 6 di velocità. Superato Capo Calamita con due lunghi bordi di bolina siamo atterrati perfettamente nel Golfo di Lacona. Mentre cucinavo è finita la bombola del gas, sostituita senza troppa difficoltà, anche se nella baia il vento non ha aiutato. Rigatoni con pesto di pistacchio, gamberetti e cipolla di Tropea hanno contribuito ad un pranzo-cena d'eccezione. Accanto a noi un'unica barca a vela con bandiera inglese. Solo gli stranieri sanno godersi le vacanze in solitudine fuori stagione. Noi "italioti" aspettiamo tutti di ammassarci in porti e baie in agosto.

(Giornale di bordo)

lunedì 18 aprile 2016

Portoferraio - Porto Azzurro


Stanotte è previsto maestrale a 30 nodi, pertanto ci spostiamo a Porto Azzurro con una navigazione a motore. Sempre grande umidità nell'aria. Verso sera in banchina si aggiungono due barche di tedeschi. Aperitivo al bar del porto e cena a bordo.

(Giornale di bordo)

domenica 17 aprile 2016

Macinaggio - Portoferraio


Cielo grigio e atmosfera uggiosa questa mattina a Macinaggio. Con calma ci siamo preparati per la partenza. Meta: Portoferraio. Il riparo migliore sia per lo scirocco che è previsto soffiare per tutto il giorno che per il maestrale che dovrebbe entrare questa notte. Abbiamo percorso le 40 miglia fino all'arrivo in buona parte a vela. Aria fresca e soprattutto umida. Alle 19 abbiamo dato fondo davanti al circolo nautico in 4 metri d'acqua.

(Giornale di bordo)

sabato 16 aprile 2016

Saint Florent - Macinaggio


Le previsioni indicano vento forte su Capo Corso nei prossimi giorni. Metto da parte il programma di raggiungere Calvi e decido di riportarci verso l'Elba con una tappa a Macinaggio, da cui manco da diversi anni. Fino a Capo Corso poco vento, tanto che pranziamo in pozzetto, con tanto di tavolino, la caponata che ho preparato ieri sera. Superato il Capo troviamo un sud-est sui 25 nodi e un po' d'onda. Bordeggiamo per un po' lasciandoci la Giraglia sulla dritta. Poi, anche per non arrivare troppo tardi in porto, terminiamo il tratto a motore. Ormeggiamo sul lato della diga foranea. Doccia calda e si sta subito meglio.

(Giornale di bordo)

venerdì 15 aprile 2016

Bastia - Saint Florent


Il vento forte si è calmato. Lasciamo Bastia verso le 9. Risaliamo il "dito" a gennaker spiegato per un paio d'ore. Quando lo scirocco arriva a 17 nodi lo sostituiamo con il genoa. L'idea era di fermarsi a Barcaggio ma giunti davanti al paesino la baia che avrebbe dovuto essere ridossata dai venti da sud risentiva ancora del mare vecchio di ieri. Si prosegue quindi fino a Saint Florent dove ci ormeggiamo in porto. Due passi a terra e cena a bordo.

(Giornale di bordo)

giovedì 14 aprile 2016

Corsicheggiando


Questa notte alle 4 è arrivato l'atteso maestrale. Alle 6 l'anemometro ha segnato una punta di 48 nodi sotto raffica. Fuori pareva l'inferno. Fortunatamente la sera avevo preso tutte le precauzioni possibili: due trappe, la poppa ben lontano dal pontile, doppie cime d'ormeggio e springer. Così, poiché eravamo anche senza barche ormeggiate accanto, non ci è rimasto che guardare dagli oblò le altre barche che sbandavano in modo impressionante a destra e sinistra in un baccano di drizze indescrivibile. Con un po' di attenzione verso le 8.30 siamo scesi a terra e, controllato ancora una volta che l'ormeggio fosse in ordine, abbiamo affittato una macchina e partiti per un bellissimo giro che ci ha portato fino a Corte, dove si e' risalita la strettissima strada della Foresta della Restonica che conduce fino ai piedi di montagne ancora cariche di neve, poi Calvi, Saint Florent e quindi nuovamente a Bastia, per un totale di quasi 300 chilometri. Ritornati alla barca, tutto era ritornato alla normalità.  Per domani si vedrà. 

(Giornale di bordo)

mercoledì 13 aprile 2016

Capraia - Bastia


Domani su Capo Corso e Capraia arriverà un maestrale sui 30 nodi. Così decidiamo di ridiscendere su Bastia. Una buona occasione per visitarla visto che non ci siamo mai stati. Traversata in quasi totale assenza di vento. Alle 14 entriamo nel "Vieux Port". Molto suggestivo. Visita alla città vecchia e qualche compera. Bellissima giornata.

(Giornale di bordo)

martedì 12 aprile 2016

Baratti - Capraia


Lasciato Baratti nella prima mattinata. Soffia lo scirocco. Partiamo con randa piena e genoa. Viaggiamo al gran lasco con il vento tra i 20 e i 25. In planata Habibti sfiora i 10 nodi. In meno di 4 ore maciniamo le 26 miglia per arrivare a Capraia. In porto stanno facendo i lavori per rifare parte della banchina. Passeggiata in paese. Peccato per un bar posto in fondo alla baia che tiene la musica a tutto volume rovinando l'incanto del posto. Cenato a bordo. Domani mattina vedremo l'evoluzione del meteo e decideremo cosa fare.

(Giornale di bordo)

lunedì 11 aprile 2016

Porto Azzurro - Baratti


Altra giornata di sole e cielo sereno. Dopo un po' di spesa a Porto Azzurro lasciato la banchina verso le 12. Il vento è girato. Oggi è scirocco. Nella baia ci sono una quindicina di nodi, ma uscendo in mare aperto cala e si stabilizza sui 10. Procediamo al gran lasco in un solo bordo fino a Baratti. In mare pochissime vele. Diamo fondo in 5 metri d'acqua in una baia deserta. Aperitivo al sole e cenetta a bordo.

(Giornale di bordo)

domenica 10 aprile 2016

Punta Ala - Porto Azzurro


Cielo blu, sole e aria fresca. Lasciato Punta Ala verso mezzogiorno. Il  maestrale forte di ieri si è calmato. Habibti con la carena pulita scivola sull'acqua come un siluro. Il vento ci porta diretti a Porto Azzurro dove arriviamo verso le 15,30. La banchina è deserta. Più tardi arriveranno due charter di tedeschi. Passeggiata In paese e poi cecina e pizza per cena.

(Giornale di bordo)

sabato 9 aprile 2016

Punta Ala


Queste ultime settimane sono state pesanti. I preparativi per la prossima partenza sono stati un vero" tour de force". Ora qualche giorno di vacanza. Oggi pioggia e vento forte per la maggior parte della giornata. Solo verso sera è migliorato, anche se l'aria è piuttosto fredda. Ne abbiamo approfittato per sistemare Habibti per la mini crociera che abbiamo intenzione di fare in questi giorni. Speriamo che il tempo ci assista. Intanto ho finito di montare l'ancora di poppa. Ne è venuto fuori un buon lavoro.

(Giornale di bordo)

domenica 27 marzo 2016

Pasqua


Una Pasqua soleggiata quella di quest'anno. E ce la siamo goduta in una Punta Ala piuttosto affollata. Qualche barca è uscita in mare. Noi abbiamo preferito fare due passi in porto. Ho già in mente un programma interessante nel caso ad Aprile riuscissi ad anticipare un po' di vacanze e il tempo lo permettesse. Vedremo.

(Giornale di bordo)

sabato 26 marzo 2016

Nuovamente a mollo


Arrivati presto e montato il porta ancora di poppa con Lele, Guido sotto l'occhio vigile di Varis. Poi Habibti è tornata in acqua. Pranzo con mia madre arrivata oggi da Torino in uno dei ristoranti del porto. Sole e cielo sereno anche se verso sera l'aria è ancora fresca. In settimana si monterà il fiocco a cui ho fatto sostituire la banda anti UV. Altri piccoli lavoretti e poi, se il tempo lo permetterà, alcuni giorni per mare, prima di partire.

(Giornale di bordo)

lunedì 14 marzo 2016

Summer cruise 2016


 
La partenza per la Grecia, dove peraltro avevo già riservato per sei mesi nel marina di Gouvia a Corfù, è stata rimandata a causa di un'accelerazione del mio trasferimento all'estero. E così Habibti fino al maggio 2017 resterà a Punta Ala. Pur con l'incognita di quando e quanto tempo avrò a disposizione per le vacanze estive, l'idea è di fare un salto alle Isole di Hyéres spingendosi, magari, fino alle "calanques". Naturalmente i conti finali occorrerà sempre farli con il meteo che mi auguro sia propizio.
 
(Giornale di bordo)

domenica 13 marzo 2016

Libertà



Navigare per me significa essere libero di andare dove voglio, quando voglio, raggiungendo luoghi dove le strade obbligate non esistono. 

(Sigurdur "Siggi" Jonnson, Pensieri)

martedì 8 marzo 2016

In fondo al mare


In fondo al mare le balene cantano. Lo fanno anche le navi? Sembrano immobili sul fondo, immobili e mute, ma non è vero, perché ormai lo sappiamo che non c’è mai niente di fermo, nel mare, neanche un relitto di ferro arrugginito, incrostato di alghe e di sale, appoggiato a un fondo di sabbia e di roccia da anni e anni e anni.
 
(Carlo Lucarelli, Navi a perdere)

sabato 5 marzo 2016

Toccata e fuga



Giornata di pioggia e vento forte oggi a Punta Ala dove ho fatto una rapida toccata e fuga in cantiere per controllare che su Habibti fosse tutto in ordine. In settimana l'hanno spostata di posto ed ora è nello stesso invaso dello scorso anno. Ancora un paio di settimane e prima di Pasqua tornerà in acqua.

(Giornale di bordo)

martedì 1 marzo 2016

Notte



Era quella che si dice una nottaccia. Salivo per il sentiero a picco sul mare lottando con le raffiche, e nel buio dovevo badare a dove mettere i piedi. Da ovest arrivava il temporale, la folgore mitragliava un promontorio lontano simile a una testuggine. Ero sbarcato appena in tempo: con quel mare in tempesta non sarebbe arrivato più nessuno per chissà quanti giorni. Ero solo, non conoscevo la strada del faro e l'Isola era deserta. Miglia e miglia lontano, il resto dell'arcipelago era inghiottito dal buio e dalla spruzzaglia. Non una luce, niente.

(Paolo Rumiz, Il Ciclope)

venerdì 26 febbraio 2016

A terra



Oggi ho fatto un salto in cantiere per salutare la "piccola" e per illustrare a Lele quanto mi ha suggerito l'Hallberg-Rassy su come montare l'ancora di poppa. A Punta Ala c'era bel tempo ma nei prossimi giorni è prevista una buriana.

(Giornale di bordo)