CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






martedì 27 settembre 2016

Io dal mare


Saranno stati scogli di carbone dolce
Dentro il ferro liquefatto 
Di una luna che squaglio' un suo quarto
Come un brivido mulatto 
O un bianco volar via di cuori pescatori 
Acqua secca di un bel cielo astratto 
Chissà se c'erano satelliti o comete
In un alba senza rughe
Larghe nuvole di muffa e olio
Appaiate come acciughe 
O una vertigine di spiccioli di pesci 
Nella luce nera di lattughe
E io
Dal mare venni e amare mi stremo'
Perché infiammare il mare non si può 
Aveva forse nervi e fruste di uragani
Scure anime profonde 
Tra le vertebre di vetro e schiuma 
Urla di leoni le onde 
O tende di merletto chiuse su farine
Corpi caldi di sirene bionde 
Forse era morto senza vento nei polmoni 
Graffio di cemento bruno 
Barche stelle insonni a ramazzare
Nelle stanze di Nettuno 
O turbini di sabbia tra le dune calve
Sulle orme perse da qualcuno 
E io 
Dal mare ho il sangue e amaro rimarrò 
Perché calmare il mare non si può 
I miei si amarono laggiù 
In un agosto e un altro sole si annego'
Lingue di fuoco e uve fragole 
Quando il giorno cammina ancora 
Sulle tegole del cielo 
E sembra non sedersi mai
E innanzi al mare ad ansimare sto
Perché domare il mare non si può 
E come pietra anneriro'
A consumare 
A catramare
A tracimare 
A fiumare 
A schiumare
A chiamare 
Quel mare che fu madre e che non so....

(Claudio Baglioni, Io dal mare)



venerdì 16 settembre 2016

Punta Ala

Nella notte è piovuto tanto e il vento ha soffiato forte. Oggi la giornata ha alternato momenti di sole ad altri nei quali pareva arrivare una vera e propria tempesta. Anche per questo motivo la scelta di anticipare di un giorno il nostro rientro è stata azzeccata. Ora Habibti e' tutta in ordine. Domani mattina la saluteremo sperando di ritrovarla in novembre. Ci mancherà.
(Giornale di bordo)

giovedì 15 settembre 2016

Elba - Punta Ala

La perturbazione da sud sta arrivando. Questa notte c'è stato il primo scroscio anche se stamattina è tornato un pallido sole. Giovanni con i suoi ospiti è diretto a Capraia. Io preferisco rientrare, in modo da avere il tempo di riassettare la barca prima di ripartire. Vento sui 25 nodi ma le raffiche fanno sbandare troppo la barca. Prendo una mano di terzaroli e il tutto diventa più equilibrato. Poche barche in mare. Siamo i soli a risalire il vento a vela. Un'unica altra vela risale parallelamente a noi a motore. Noi sopravento a Palmarola e Cerboli lei sottovento. Quando il vento cala e si à quasi arrivati a Punta Ala si avvicina a noi, apre il fiocco ed comincia ad effettuare una serie di manovre con il chiaro intento di "ingarellarsi" obbligandoci a cambiare per due volte rotta al fine poter cominciare a mettere tranquillamente i parabordi come avevamo intenzione di fare in quel momento. Va a capire certa gente.
(Giornale di bordo) 

mercoledì 14 settembre 2016

Baratti - Elba

Altra belle giornata di vela. Un traverso veloce da Baratti a Cala Viticcio dove verso sera ci ha raggiunti Giovanni, che aveva due ospiti a bordo di Nausicaa. Mi ha detto che l'esperienza di charter che ha fatto per la prima volta quest'estate e' stata positiva. Stancante ma positiva, per l'esattezza. Abbiamo cenato insieme a bordo di Nausicaa. E' stata l'unica volta durante questa vacanza che ho usato il tender dopo essermelo portato dietro per quasi 500 miglia. Eppure la volta che non lo hai con te è sempre quella in cui ne avresti bisogno.
(Giornale di bordo)

martedì 13 settembre 2016

Capraia - Baratti

 
 
Donato, a bordo di Aristides, è anche un appassionato di fotografia e scatta qualche bella foto di Habibti in navigazione mentre lasciamo Capraia diretti a Baratti. Il vento è girato da sud e ci consente una divertente navigazione con il code 0. La giornata passa tranquilla e gettiamo l'ancora a Baratti alle 18,15. Il tempo di un bagno e di cenare in pozzetto. L'aria comincia ad essere fresca. L'autunno si avvicina.
 
 
(Giornale di bordo)

lunedì 12 settembre 2016

.... Capraia

La luna ci rischiara la navigazione fino a metà della notte, poi si eclissa. Incrociamo i soliti traghetti illuminati a giorno diretti in Corsica, nessuna altra barca né a vela né a motore fino a Capo Corso, che cominciamo ad intravedere appena sorge il sole. Alle 8 siamo al traverso della Giraglia. Proseguiamo poi verso Capraia dove arriviamo alle 11,30. Da ieri mattina abbiamo fatto 190 miglia. Sistemiamo la barca e ci godiamo una birra fresca seduti in uno dei bar del porto. Facciamo anche due passi in paese e conosciamo Riccardo e Donato, i nostri vicini di ormeggio a bordo di un HR 352. Trascorriamo insieme la serata, prima prendendo un aperitivo su Habibti e poi andando a mangiare una pizza da Beppone. Si parla di mare, di barche e di tante altre cose.
(Giornale di bordo)

domenica 11 settembre 2016

Bandol....

Salutiamo mia madre alle 6,30. Prenderà il treno qualche ora più tardi. Lasciamo l'ormeggio e iniziamo il nostro viaggio di rientro in Italia. Avrei voluto fermarmi a Calvi e a St. Florent, ma nei prossimi giorni arriverà una forte perturbazione da sud e preferisco non correre rischi dovendo prendere l'aereo per rientrare a Kabul sabato prossimo. Oggi il mare è un olio e il Cap Sicié ha tutto un altro aspetto rispetto a qualche giorno fa. Nella rada di Tolone e alle Porquerolles ci sono tantissime barche. E' domenica ed inoltre oggi si svolge una regata della Cup Vuitton. Alterniamo vela e motore per tutta la giornata. Alle 12 lasciamo sulla dritta l'Ile du Levant e puntiamo la prua su Capo Corso.
(Giornale di bordo) 

sabato 10 settembre 2016

Calanques - Marsiglia - Bandol

Visitiamo le Calanques de l'Oule, de l'Oeil de Verre, de Sugiton et Pierres Tombees, de Morgiou, de la Triperie, de Sormiou fino all'Arcipelago de Riou. Alle 11,40 superiamo l'Ile Maire e ci appare la baia di Marsiglia con l'Ile de Frioul, il Château d'If e sullo sfondo la Cattedrale che sovrasta il Vieux Port. Purtroppo non troviamo posto in porto per trascorrervi la notte a causa di una importante regata che ha attirato molte barche. Dobbiamo quindi rinunciare a sbarcare qui mia madre che avrebbe dovuto riprendere il treno domani mattina e rientriamo, attraversando lo stretto passaggio della Baie des Singes e costeggiando le isole di Riou, fino  a Bandol.
(Giornale di bordo)  

venerdì 9 settembre 2016

Bandol - Calanques

 
 
Bandol è una ridente cittadina che segna la fine della Costa Azzurra e da inizio alla Provenza. Il mare oggi è calmo e continua ad accompagnarci il sole. Superiamo la baia di Ciotat e quella di Cassis. Siamo al largo della terra che ha ispirato i bei romanzi di Marcel Pagnol e ci dirigiamo verso le Calanques, gli stretti fiordi che si trovano tra Cassis e Marsiglia. Attraverso un stretto passaggio nella roccia entriamo prima in quella di Port Miou, poi una rapida visita alla Calanque des Pins e infine gettiamo l'ancora nella più pittoresca: la Calanque d'En Vau, formata da altissime ed aggettanti pareti che strapiombano in mare. Portate due cime a terra, che fisso ad altrattanti spuntoni di roccia, ci godiamo il posto. Verso sera assistiamo ad uno spettacolo d'eccezione: il tuffo di testa da un'altezza di almeno 60 metri da parte di un atleta ripreso per l'occasione da una troupe televisiva.  Mozza fiato!!!!
 
 
(Giornale di bordo)

giovedì 8 settembre 2016

Porquerolles - Bandol

La nostra rotta procede verso ovest anche se oggi soffia il Mistral. Superiamo a motore il Cap Rousset e il Phare Jeaune Garde. Usciti dal ridosso il Mistral soffia regolare tra i 20 e i 25 nodi. Quando c'è vento occorre prestare sempre molta attenzione al superamento del massiccio Capo Sicié dove si forma una pericolosa onda incrociata. Il portolano dice che in queste condizioni occorre passarvi almeno ad un miglio di distanza. Per questo, dovendo risalire di bolina, faccio un lunghissimo bordo verso il mare aperto e poi un altrettanto lunghissimo bordo che ci permette di superare bene il Capo e raggiungere le Iles d'Embiez. Una navigazione divertente. L'equipaggio assorbe bene gli scossoni e Habibti taglia le onde al mascone come se fossero burro. Alle 17.30 entriamo nel porto di Bandol.
(Giornale di bordo)

mercoledì 7 settembre 2016

Saint Tropez - Porquerolles

Prima di salpare riforniamo la cambusa. Al mercato del pesce compro due tranci di tonno e dei gamberoni che cucinerò questa sera. All'uscita del porto incrociamo "Petite Syrah". Daron ci dice che hanno trascorso una notte movimentata in rada. Effettivamente il mare è piuttosto formato. Abbiamo il vento al gran lasco ed è una goduria veleggiare verso les Iles de Hyeres anche conosciute come le Porquerolles. Un piccolo arcipelago non lontano da Tolone. La prima che troviamo sulla nostra rotta è l'Ile du Levant, poi le più piccole Ile de Port Cros e Ile de Bagaud e infine Porquerolles, la più rinomata. Anche qui ormeggiamo in porto e facciamo due passi nel caratteristico paese. Aperitivo (Ricard) d'obbligo e poi luculliana cena a base di pesce a bordo.
(Giornale di bordo)

martedì 6 settembre 2016

Port Camille Rayon - Saint Tropez


 
 
Lasciamo il porto alle 10. C'è un bel sole e il mare è calmo. Costeggiamo l'Ile Saint Honorat sulla quale si trova un vecchio convento. La costa in questo tratto è costellata da numerosi centri abitati. Superiamo una serie di capi e di anse dove, a parte quella d'Agay, non ci sono grandi ridossi. Noi intendiamo raggiungere Saint Tropez dove arriviamo alle 13,25. Ci assegnano un posto tranquillo in banchina. Scendiamo a terra e ci perdiamo tra vicoli e negozi. Fa caldo e solo verso sera il paese si svuota dai turisti. Ceniamo in barca: assortimento di formaggi e vino all'altezza della situazione.
 
(Giornale di bordo)

lunedì 5 settembre 2016

Antibes - Port Camille Rayon

 
 
Le previsioni annunciano vento forte da est per la notte. Philippe mi ha spiegato che in questa zona solitamente il vento forte in questa stagione arriva o da est o da ovest e che il primo è molto più fastidioso del secondo. Decido quindi di passare la notte nel non lontano Port Camille Rayon, vicino a Cannes, dove ho trovato posto. Ma prima facciamo una veleggiata fermandoci per pranzo alle Iles des Lérins, in particolare davanti a Port Royale all'Ile Sainte Marguerite. Alle 18 siamo al marina, che è piuttosto impersonale ma ben ridossato.
 
(Giornale di bordo)

domenica 4 settembre 2016

Antibes

 
 
Ci svegliamo con calma. Io con un leggero mal di testa. Ieri sera ci abbiamo dato dentro con l'alcool. Passo in Capitaneria e riesco a farmi autorizzare ad ormeggiare all'inglese su un molo riservato ai super yachts. Scopro il motivo di tale affollamento in porto: a Cannes nei prossimi giorni inizia il locale salone nautico. Prendiamo un aperitivo a bordo della barca di Philippe e Veronique e alle 15 recupero alla stazione mia madre. Giro turistico per Antibes e cena a bordo.
 
 
(Giornale di bordo)

sabato 3 settembre 2016

.... Antibes


Alle 6,23 spunta il sole. C'è foschia a causa della forte umidità. Restano 47 miglia ad Antibes che raggiungiamo alle 14. Chiamo per radio la Capitaneria per chiedere ospitalità  per due notti. Domani aspetto mia madre che ci raggiungerà in treno. Mi rispondono che non c'e' posto. Non mi aspettavo di trovare questo genere di problemi in un marina così grande e soprattutto in questa stagione. Sto pensando ad un programma alternativo quando la Capitaneria mi richiama per radio e mi chiede se sono disposto ad accettare un posto barca per una categoria superiore e quindi più caro. Accetto immediatamente. Ormeggio all'accueil, disbrigo le pratiche e mi assegnano un primo posto che si rivela essere pessimo. Lo cambio immediatamente per un altro che tuttavia è disponibile solo per una notte. Va beh!! Per domani ci penseremo. Facciamo un giro per Antibes e rientrati in barca conosciamo  i nostri vicini: una coppia di israeliani, Daron e Anat, proprietari di un Oceanis 50, "Petite Syrah", battente bandiera statunitense. Ci invitano a cena a bordo e trascorriamo una piacevolissima serata accompagnata da un ottimo vino che producono nella loro fattoria tra Tel Aviv e Gerusalemme. Dopo cena ci raggiungono Philippe e Veronique, armatori di un Oceanis 54 anch'esso ormeggiato accanto a noi.
(Giornale di bordo) 

venerdì 2 settembre 2016

Punta Ala....


 
Il tecnico arriva puntuale alle 9. Fortunatamente in poco tempo risolve il problema scusandosi per l'inconveniente. L'autopilota ora rifunziona normalmente anche se il problema della stazione del vento sebbene migliorato permane. Alle 10,45 siamo in mare. La meta è Antibes. Ancora non sappiamo se ci fermeremo per la notte a Capraia, a Macinaggio o, come invece avverrà, se tireremo diritto navigando per tutta la notte. Abbiamo il vento sul naso e solo alle 16,30 riusciamo ad aprire le vele, quando siamo al traverso di Capraia. Proseguiamo a vela per qualche ora poi il vento cala e riaccendiamo il motore. Alle 21 superiamo Capo Corso. La notte trascorre tranquilla anche se non essendoci la luna si procede in un buio assoluto. Di tanto in tanto incrociamo qualche traghetto, unica luce sul mare.
 
 
(Giornale di bordo)

giovedì 1 settembre 2016

Punta Ala


Come previsto eccoci nuovamente a Punta Ala. Stanchi e pallidi ma con  la voglia di metterci immediatamente per mare. La cambusa è rifornitissima. Sistemate le cose a bordo alle 18,00, dopo aver fatto il pieno di gasolio, lasciamo il marina. Noto subito che il log non indica la velocita' ma penso che l'elichetta sia bloccata da qualche incrostazione creatasi in questo mese e mezzo in cui Habibti e' rimasta ferma in porto. Punto la prua verso l'Elba ed estraggo lo strumento. L'elichetta gira normalmente. In piu' quando inserisco il pilota automatico lo strumento mi segnala che non prende il segnale gps. Sicuramente quando hanno cambiato un cavo per eliminare un malfunzionamento della stazione del vento non hanno risettato gli strumenti. Piuttosto innervosito chiamo al telefono il tecnico che ha fatto il lavoro e gli espongo il problema. Verrà domani mattina a verificare. Intanto a noi non resta che rientrare in porto e rinviare la partenza. Ne approfittiamo per cenare con alcuni amici da Bernardo.
(Giornale di bordo) 

giovedì 25 agosto 2016

Le isole fortunate


Quale voce viene sul suono delle onde
che non e' la voce del mare?
E' la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace
proprio per esserci messi ad ascoltare.
E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.
Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c'e' il mare.

(Fernando Pessoa, Le isole fortunate)

lunedì 8 agosto 2016

Spalle al mare


Giro le spalle al mare che conosco,
al mio essere umano me ne torno,
e quanto c'e' nel mare lo sorprendo
nella pochezza mia di cui son conscio.
Di naufragi ne so piu' del mare,
dagli abissi che sondo torno esangue,
e perche' da me nulla lo separi,
vive annegato un corpo nel mio sangue.
(José Sara mango, Giro le spalle al mare)

domenica 24 luglio 2016

Brezza marina


La carne è triste, ahimè! e ho letto tutti i libri.
Fuggire là, fuggire! Io sento uccelli ebbri
D'esistere tra cieli ed ignorate spume.
O notti! né il chiarore deserto del mio lume
Sulla pagina vuota che il candore difende,
Riterrà questo cuore che al mare si protende,
Né la giovane donna che allatta ad una culla,
Né antichi parchi a specchio d'occhi pensosi, nulla.
Io partirò! Veliero dall'alta alberatura,
Salpa l'ancora verso un'esotica natura!
Un Tedio, desolato dalle speranze inani,
Crede ancora all'addio supremo delle mani!
E questi alberi forse, amici alle-tempeste,
Sono quelli perduti che il vento adesso investe,
Perduti, senza vele, né verdi isole ormai...
Ma tu, mio cuore, ascolta cantare i marinai!

(Stephan Mallarme', Brezza marina)

sabato 16 luglio 2016

Grecalata


Oggi il vento è girato ed è arrivata una grecalata che ha messo non poco in difficoltà chi era fuori in mare. Una barca a motore ha addirittura rischiato di andare a scogli davanti al marina. Noi si è riassettata la barca in quanto domani si rientra a Kabul. Anche questa volta via Istanbul dove nel frattempo c'è stato un tentativo di golpe in Turchia. Tutto sommato il non avere ancora portato la barca da quelle parti, come era intenzione, non guasta. Ad agosto si lavorerà pertanto l'appuntamento con Habibti è per i primi di settembre. Inshallah!!!

venerdì 15 luglio 2016

Grosseto


Poiché il vento non accenna a diminuire, oggi è stata la volta di Grosseto. Il centro storico merita una visita. Cenato con Giovanni a bordo.

(Giornale di bordo)

giovedì 14 luglio 2016

Massa Marittima


Nella notte l'anemometro ha toccato i 38 nodi. L'intensità del vento non ha accennato a diminuire nemmeno in mattinata. Quindi, dopo un salto in ferramenta a Follonica dove ho comprato una chiave ottagonale che mancava a bordo, si è proseguito per Massa Marittima dove abbiamo pranzato in un ristorante sulla piazza del Duomo. Sulla strada del ritorno breve sosta a Scarlino e poi altra serata su Habibti.

(Giornale di bordo)

mercoledì 13 luglio 2016

Siena


La perturbazione vera e propria non è ancora arrivata, ma ne approfittiamo per fare un salto a Siena. Sempre splendida. In serata ritorniamo sulla nostra casetta galleggiante per cena.

(Giornale di bordo)

martedì 12 luglio 2016

Capraia - Punta Ala


Oggi l'alternativa è fermarsi per la notte all'Elba o continuare fino a Punta Ala. Domani è previsto l'arrivo di una perturbazione che dovrebbe protrarsi per i prossimi giorni. Optato per la seconda opzione. Con un'altra bella veleggiata raggiungiamo in un solo bordo il Marina nel tardo pomeriggio. 

(Giornale di bordo)

lunedì 11 luglio 2016

Porto Venere - Capraia


Alle 6 siamo già in navigazione con gennaker spiegato. Dopo un paio d'ore, essendo girato il vento, lo sostituiamo con il code 0. Si viaggia che è una meraviglia. Al traverso di Gorgona veniamo superati da un Perini che procede a motore a tutta velocità. Raggiungiamo Capraia nel pomeriggio. Diamo fondo sotto la torre genovese. Verso sera la baia si riempie. Scendiamo un attimo in paese a fare un po' di cambusa ma non mi va di lasciare Habibti senza nessuno a bordo a lungo, anche perché in giro c'è il gommone della Capitaneria. Cenetta a bordo e poi subito a letto. La sveglia mattutina e la navigazione odierna cominciano a farsi sentire.

(Giornale di bordo)

domenica 10 luglio 2016

Portofino - Porto Venere


La notte trascorre tranquilla. Resistiamo a Paraggi fino all'arrivo della solita Armada che si ricompatta verso le 11. Poiché nei prossimi giorni il vento rinforzera' parecchio da sud, piano piano faremo rientro verso l' Elba. Ripercorriamo a ritroso la strada di ieri fermandoci per un bagno davanti a Moneglia. Diamo fondo a Porto Venere tra il porto e le coltivazioni di mitili che si trova a nord dello stesso. Una volta che il traffico di barche si è calmato scendiamo a terra per aperitivo e cena. Un altro angolo di paradiso.

(Giornale di bordo)

sabato 9 luglio 2016

La Spezia - Portofino


In barca posso dire di avere quasi tutte le carte nautiche del Mediterraneo, tuttavia come Murphy insegna quella che ti serve al momento opportuno manca sempre. Così prima di lasciare Porto Lotti compro quella che copre il tratto fino a Portofino. Non mi piace affidarmi al solo plotter. Lasciamo il Golfo di La Spezia affollato di barche, tra le quali figura anche Maserati che con la sola randa viaggia come un siluro. Il passaggio tra Porto Venere e l'isola Palmaria è un via vai di barche a vela e motore. Tra queste ultime poche rispettano i limiti di velocità imposti dallo stretto passaggio e dal traffico. Costeggiamo tutte le Cinque Terre, superiamo Levanto, Sestri Levante, Lavagna, Chiavari e nel tardo pomeriggio arriviamo davanti alla baia di Portofino. È sabato e la quantità di barche in giro è notevole. Diamo fondo davanti a Paraggi. C'è un po' d'onda provocata soprattutto dalle barche a motore che sfrecciano in tutte le direzioni. Fortunatamente verso sera tutto si placa. In baia restiamo solo più noi e un'altra barca a vela. Ne approfittiamo per mettere in acqua il tender e scendere a Portofino per un gelato. Il posto è sempre magico nonostante la fauna.

(Giornale di bordo)

venerdì 8 luglio 2016

Porto Azzurro - La Spezia


Le previsioni indicano tempo buono e mare calmo per i prossimi giorni. Decidiamo così di puntare la prua verso nord. Inizialmente penso di trascorrere la notte nel marina di Cala dei Medici. Ma man mano che procediamo decidiamo di allungare fino a Livorno. Giunti al suo traverso, dato che è ancora presto, si continua ancora superando Marina di Pisa, poi Viareggio e Bocca di Magra fino a raggiungere il golfo di La Spezia, dove ormeggiamo a Porto Lotti. Quasi una novantina di miglia.

(Giornale di bordo)

giovedì 7 luglio 2016

Punta Ala - Porto Azzurro


Ed eccoci finalmente per mare, anche se con una totale assenza di vento. Diamo fondo di fronte a Porto Azzurro. Le barche in rada non sono molte. Noi decidiamo comunque di metterci nell'angolo più remoto della baia. Non ci va di scendere a terra e ceniamo al tramonto seduti tranquilli in pozzetto.

(Giornale di bordo)

mercoledì 6 luglio 2016

Suspect n.3


Finalmente riusciamo ad individuare il problema. Ne' il Mastervolt né le batterie, bensi' il sensore che rileva la temperatura delle batterie. Una volta sostituito tutto ritorna normale. Potevamo pensare prima a tale eventualità ma tanto vale. Purtroppo anche questa giornata è trascorsa in banchina. Domani prenderemo il mare.

(Giornale di bordo)

martedì 5 luglio 2016

Suspect n.2


Il carica batterie/inverter ha smesso di dare segno negativo ma lo stato di carica delle batterie continua a scendere. Che siano le batterie nuove ad essere difettose? Con il tecnico decidiamo di farci inviare un nuovo set di batterie e anche un carica batterie Mastervolt nuovo. Domani, con i pezzi nuovi a disposizione, il problema in qualche modo lo risolveremo. 

(Giornale di bordo)

lunedì 4 luglio 2016

Suspect n.1


Questa notte lo stato di carica delle batterie nuove, nonostante fossimo collegati in banchina, è sceso al 98% e il segno di carica è negativo. Il tecnico venuto a bordo si è collegato con la Mastervolt che sostiene esserci un problema nell'apparato. Cosa fare? Sostituirlo con un semplice carica batterie semplificando un poco l'elettronica a bordo? Mi do la serata per pensarci sopra. Domani il tecnico tornerà e decideremo il da farsi. Intanto ne approfitto per recuperare un poco la stanchezza accumulata in questi due ultimi mesi.

(Giornale di bordo)

domenica 3 luglio 2016

Kabul - Punta Ala


Dopo un viaggio un po' avventuroso passando da Istanbul il giorno seguente l'attentato all'aeroporto e un paio di giorni trascorsi a Roma finalmente siamo di nuovo a Punta Ala. Dire che ritrovare un po' di calma e serenità dopo due mesi trascorsi a Kabul fa un certo effetto è un eufemismo. In mattinata ci raggiunge mia madre che si fermerà per un paio di giorni. I pannelli solari sono montati ma domani il tecnico deve venire per sistemare gli ultimi dettagli. Ottima cena da "Bernardo".

(Giornale di bordo)

sabato 2 luglio 2016

Figlia


....e i sogni i sogni, i sogni vengono dal mare. 
Per tutti quelli che hanno sempre scelto di sbagliare. 

(Roberto Vecchioni , Figlia)

giovedì 23 giugno 2016

In barca



Vedi le stelle, amore,
ancor più chiare nell'acqua e splendenti
di quelle sopra a noi, e più bianche
come ninfee!
Ombre lucenti di stelle, amore:
quante stelle sono nella tua coppa?
quante riflesse nella tua anima?
Solo le mie, amore, le mie soltanto?
Guarda, quando i remi muovo,
come deformate s'agitano
le stelle, e vengon disperse!
Perfino le tue, lo vedi?
Rovesciano le stelle le acque
acque povere, inquiete, abbandonate...!
Dici, amore, che non viene scosso il cielo
e immobili son le sue stelle?
Là! hai visto
quella scintilla volare su di noi? Le stelle
in cielo neanche son sicure,
E di me, che sarà, amore, di me?
Cosa sarà, amore, se presto
la tua stella fosse lanciata sopra un'onda?
Sembrerebbero le tenebre un sepolcro?
Svaniresti tu, amore, svaniresti?

(David H. Lawrence, Poesie)

giovedì 16 giugno 2016

Il saggio


La mia casa è piccola, ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito.

(Confucio, Pensieri)

mercoledì 15 giugno 2016

Ti guardo


 
Ti guardo e il sole si innalza
Presto ricoprirà la nostra giornata
Svegliati con in mente cuore e colori
Per dissipare le pene della notte
Io ti guardo tutto è nudo
Fuori le barche hanno poca acqua
Bisogna dire tutto in poche parole
Il mare è freddo senza amore
È l'inizio del mondo
Le onde culleranno il cielo
Tu ti culli tra le lenzuola
Tiri il sonno a te
Svegliati che io segua le tue tracce
Ho un corpo per aspettarti e per seguirti
Dalle porte dell'alba alle porte dell'ombra
Un corpo per passare la mia vita ad amarti
Un cuore per sognare fuori del tuo sonno.

(Paul Eluard, Marina)

martedì 14 giugno 2016

Non navighiamo sullo stesso mare


 
Non navighiamo sullo stesso mare,
eppure così sembra.
Grossi tronchi e ferro in coperta,
sabbia e cemento nella stiva,
io resto nel profondo, io avanzo con lentezza,
a fatica nella tempesta,
urlo nella nebbia.
Tu veleggi in una barca di carta,
e il sogno sospinge l’azzurra vela,
così dolce è il vento, così delicata l’onda.

(Olav H. Hauge, Non navighiamo sullo stesso mare)

domenica 12 giugno 2016

Origini


 
Vallo a spiegare il mare a chi non c'e' nato. Vallo a spiegare che per noi gente di mare, il solo guardarlo, e' gia' tutto!

(Pensieri)

venerdì 10 giugno 2016

Metà dell'opera


Oggi Lele da Punta Ala mi ha mandato una foto dei pannelli solari removibili che ho fatto montare sul tendalino. Il tappezziere al quale sono solito rivolgermi, come al solito, mi pare abbia fatto un lavoro pulito e certosino. Resta ancora da fare la connessione, ma il tecnico mi ha promesso che la farà prima di fine giugno, nel caso riuscissimo a venire in Italia per qualche giorno in quel periodo. Metterà anche le batterie nuove. Sono curioso di vedere dal lato pratico la resa dell'insieme. 
(Giornale di bordo)  

lunedì 23 maggio 2016

Solitudine


 
L'uomo solo si leva che il mare è ancora buio
e le stelle vacillano. Un tepore di fiato
sale su dalla riva, dov'è il letto del mare.
e addolcisce il respiro. Quest'è l'ora in cui nulla
può accadere. Perfino la pipa tra i denti
pende spenta. Notturno è il sommerso sciacquio.
L'uomo solo ha già acceso un gran fuoco di rami
e lo guarda arrossare il terreno. Anche il mare
tra non molto sarà come il fuoco, avvampante.
Non c'è cosa più amara che l'alba di un giorno
in cui nulla accadrà. Non c'è cosa più amara
che l'inutilità. Pende stanca nel cielo
una stella verdognola, sorpresa dall'alba.
Vede il mare ancor buio e la macchia di fuoco
a cui l'uomo, per fare qualcosa, si scalda;
vede, e cade dal sonno tra le fosche montagne
dov'è un letto di neve. La lentezza dell'ora
è spietata, per chi non aspetta più nulla.
Val la pena che il sole si levi dal mare
e la lunga giornata cominci? Domani
tornerà alba tiepida con la diafana luce
e sarà come ieri e mai nulla accadrà.
L'uomo solo vorrebbe soltanto dormire.
Quando l'ultima stella si spegne nel cielo,
l'uomo adagio prepara la pipa e l'accende.

(Cesare Pavese, Lo steddazzu)

lunedì 16 maggio 2016

In riva al mare


Eran le sei del pomeriggio, un giorno
chiaro festivo. Dietro al Faro, in quelle
parti ove s'ode beatamente il suono
d'una squilla, la voce d'un fanciullo
che gioca in pace intorno alle carcasse
di vecchie navi, presso all'ampio mare
solo seduto; io giunsi, se non erro,
a un culmine del mio dolore umano.
Tra i sassi che prendevo per lanciare
nell'onda (ed una galleggiante trave
era il bersaglio), un coccio ho rinvenuto,
un bel coccio marrone, un tempo gaia
utile forma nella cucinetta,
con le finestre aperte al sole e al verde
della collina. E fino a questo un uomo
può assomigliarsi, angosciosamente.
Passò una barca con la vela gialla,
che di giallo tingeva il mare sotto;
e il silenzio era estremo. Io della morte
non desiderio provai, ma vergogna
di non averla ancora unica eletta,
d'amare più di lei io qualche cosa
che sulla superficie della terra
si muove, e illude col soave viso.

(Umberto Saba, In riva al mare) 

giovedì 12 maggio 2016

Solo il mare


Il mare. Solo il mare!
Perché mi hai portato, padre,
in città? 
Perché mi hai allontanato
dal mare?
Nei sogni la mareggiata
mi tira il cuore.
Se lo vorrebbe portare via.
Padre, perché mi hai portato qui?

(Rafael Alberti, Il mare)

sabato 23 aprile 2016

Capitolo nuovo


E con questo giretto nell'alto Tirreno si è chiuso un primo capitolo in compagnia di Habibti. Un capitolo che ci ha visto  in questi quattro anni trascorrere quasi ogni fine settimana e vacanza in sua compagnia. Ciò è stato possibile anche grazie alla relativa vicinanza. Da fine aprile "lei" resterà, almeno per il prossimo anno, a Punta Ala mentre noi voleremo a qualche migliaio di chilometri di distanza. Il "nostro" rapporto in qualche misura cambierà. Ci vedremo meno sovente anche se, mi auguro, per periodi più lunghi quando staremo insieme. Oggi, prima di lasciarla, l'abbiamo coccolata per bene, anche se con un po' di tristezza nel cuore. In questo periodo ci sarà chi se ne prenderà cura in attesa di ripartire nuovamente per tante miglia insieme.

(Giornale di bordo)

venerdì 22 aprile 2016

Giannutri - Punta Ala


Questa notte a Giannutri si è ballato un poco. In effetti il vento che era previsto da sud entrava nella baia da sud-est alzando una leggera onda. Si è stati comunque bene. Quando abbiamo lasciato l'ancoraggio la barca vista ieri già non c'era più. Risaliti fino a Punta Ala tutto a vela, passando accanto alle Formiche di Grosseto. Alle 17,30 entriamo in porto.

(Giornale di bordo)

giovedì 21 aprile 2016

Porto Ercole - Giannutri


In mattinata visita di Porto Ercole  vecchio. Caratteristico e un poco trasandato, anche se ci sono alcune case in ristrutturazione. Fatto un po' di cambusa e partiti per Giannutri. Poche miglia con poco vento. Dopo un tentativo di andare a vela accendiamo il motore. A Cala Spalmatoi c'è una sola barca a vela. Diamo fondo nell'angolo meridionale della baia. 

(Giornale di bordo)

mercoledì 20 aprile 2016

Golfo di Lacona - Porto Ercole


Quando ci siamo svegliati, alle 7, la barca inglese che era alla fonda accanto a noi era già partita. Alle 8,30 eravamo in navigazione anche noi. Soffiava un grecale sui 20 nodi. Decido di puntare su Talamone. Sono quasi 40 miglia. Poi, parlando con Giovanni al telefono mi dice che stanno ancora dragando il porto. Cambio la destinazione per Campese al Giglio, ma avvicinandoci alla meta anche il vento nel frattempo ha girato da nord. Altro cambio veloce di destinazione e alle 18,30 ormeggiamo a Porto Ercole. Non ho calcolato le miglia, ma non sono state poche. È bello muoversi per mare con questa libertà. Aperitivo d'eccezione al "Baretto" sul porto e altrettanto gradevole serata a bordo.

(Giornale di bordo)

martedì 19 aprile 2016

Porto Azzurro - Golfo di Lacona


Il maestrale forte è arrivato puntuale alle 3 di notte. I tedeschi che ci sono accanto probabilmente non se lo aspettavano perché uno di loro ha passeggiato per metà della notte sulla banchina. Noi invece abbiamo dormito tranquilli essendo Habibti ormeggiata a dovere. Questa mattina qualche altra spesa in paese (compreso un gallo in ceramica enorme che è  diventato compagno di cuccetta di mia madre!!!) poi si è lasciato il porto. Aperto il solo fiocco ma con i quasi 30 nodi che c'erano in mare non si è  mai scesi sotto i 6 di velocità. Superato Capo Calamita con due lunghi bordi di bolina siamo atterrati perfettamente nel Golfo di Lacona. Mentre cucinavo è finita la bombola del gas, sostituita senza troppa difficoltà, anche se nella baia il vento non ha aiutato. Rigatoni con pesto di pistacchio, gamberetti e cipolla di Tropea hanno contribuito ad un pranzo-cena d'eccezione. Accanto a noi un'unica barca a vela con bandiera inglese. Solo gli stranieri sanno godersi le vacanze in solitudine fuori stagione. Noi "italioti" aspettiamo tutti di ammassarci in porti e baie in agosto.

(Giornale di bordo)

lunedì 18 aprile 2016

Portoferraio - Porto Azzurro


Stanotte è previsto maestrale a 30 nodi, pertanto ci spostiamo a Porto Azzurro con una navigazione a motore. Sempre grande umidità nell'aria. Verso sera in banchina si aggiungono due barche di tedeschi. Aperitivo al bar del porto e cena a bordo.

(Giornale di bordo)