CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






giovedì 15 marzo 2012

Mari distanti



Non navighiamo sullo stesso mare,
eppure cosi' sembra.
Grossi tronchi e ferro in coperta,
sabbia e cemento nella stiva,
io resto nel profondo, io avanzo con lentezza,
a fatica nella tempesta,
urlo nella nebbia.
Tu veleggi in una barca di carta,
e il sogno sospinge l'azzurra vela,
cosi' doce e' il vento, cosi' delicata l'onda.

(Olav H. Hauge, Non navighiamo sullo stesso mare)

Nessun commento:

Posta un commento