CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






martedì 17 aprile 2012

Capitani sconosciuti



"Stessimo tre anni in mare. E del tempo che se partissemo dalla Baia di Sanlucar de Barrameda, in su la costa andalusa, fin al giorno de lo ritorno avevamo fatto 14mila e 460 leghe e compiuto lo circolo del mondo, dal levante al ponente. Dicessimo che impiegammo esattamente millecentoventisei giorni. Non e' vero, come si potrebbe pensare, che partissemo col capitano Magellano, cinque navi e 234 marinai, per fare lo giro del mondo. No, signore. Noi volevamo solo raggiungere le Indie per una via piu' breve andando da ovest anziche' scendere a sud e circumnavigare l'Africa. Erano viaggi commerciali. Il capitano Magellano non voleva fare nessun viaggio del mondo e, infatti, non lo fece".
- Questa e' bella. Il capitano non fece il giro del mondo?
"No signore."
- E faceste quasi quindicimila leghe per mare al solo scopo di rifornirvi di chiodi di garofano nelle Indie?
"Precisamente."
- Mi interessa sapere del viaggio.
"Partissemo lo di' 10 di agosto del 1519. Faceva bello tempo. Il capitano Magellano era venuto nello possesso di una carta geografica che ipotizzava, andando a ovest, lo passaggio verso l'Oceano Pacifico, poco piu' a sud del Rio de la Plata nell'America del sud".
- Sapevate gia' che di la' c'era l'oceano Pacifico?
"Per lo vero lo chiamammo noi Pacifico e in vero era ben pacifico in quel tempo che non avessimo fortuna."
- Fortuna, in che senso?
"Le tempeste, signore. Avevamo avuto molta tempesta e finalmente trovammo un mare calmo."
- Traversaste l'Atlantico per trovare un pertugio in Sudamerica che vi consentisse di passare di la', senza scendere nella Terra del Fuoco e doppiare il terribile Capo Horn. E' esatto?
"Molto esatto. Volevamo accorciare la strada trovando un passaggio a sud del Brasile evitando il terribile Capo Horn".
- E lo trovaste?
"Non fu per nulla facile, signore. Esplorammo ogni insenatura della costa sudamericana alla ricerca del passaggio. Quattro mesi di ricerca."
- E avevate cinque navi.
" Cinque signore. La nave ammiraglia era la Trinidad, poi c'erano la Victoria, la Conception, la San Antonio e la Santiago. Stessimo tre mesi e venti giorni senza pigliare refrigerio di sorta alcuna. Prima di trovare il passaggio fummo costretti a svernare sei mesi nella baia di San Giuliano in Patagonia. Sapete perche' si chiama Patagonia? Non lo sapete. Il comandante Magellano chiamo' patagoni gli abitanti della baia perche' avevano piedi grandi. Patagoni cioe' piedi grandi. Poi trovammo il passaggio. Lo Stretto di Magellano, appunto. Non si sarebbe potuto chiamare altrimenti. Impiegammo cinque settimane ad attraversarlo. Fu lo 21 ottobre 1520, un anno e due mesi dopo la nostra partenza dalla Spagna, che trovammo lo passaggio dopo aver doppiato lo Capo delle Undicimila Vergini, esattamente l'imbocco de lo passaggio".
- Lasciaste dunque le undicimila vergini alle vostre spalle.
"Esattamente, signore, mentre la flotta era gia' decimata fra ammutinamenti e navi che non reggevano il mare. Passammo lo Stretto e ci trovammo di fronte il vasto mare tranquillo. Ne lo mare pacifico c'era solo mare, qualche scoglio, qualche isoletta sperduta, sempre e solo mare. Poi, andando sempre a ovest, raggiungemmo le Filippine. E qui le cose si complicarono. I viaggi per mare erano pieni di insidie, signore. Gli equipaggi venivano decimati dallo scorbuto. E i nativi delle terre dove sbarcavamo non erano molto amichevoli".
- Successe qualcosa di spiacevole?
"Di molto spiacevole, signore. All'isola di Mactan nelle Filippine fummo accolti da una pioggia di frecce avvelenate. Una di queste frecce uccise il capitano Magellano. Ecco perche' lui il giro del mondo non l'ha fatto, ma neanche voleva farlo. Lui era il comandante di una flotta commerciale e doveva portare merce dall'Isola delle Spezie nelle Molucche alla Spagna."
- Chi completo' il giro del mondo?
" Le navi superstiti, a quel punto, erano la Trinidad e la Victoria. Ma la Trinidad imbarco' acqua e la perdemmo di vista. Proseguimmo per la Spagna a bordo della Victoria. Attraversammo tutto il Pacifico, da est a ovest, scendemmo sotto l'Africa, doppiammo il Capo di Buona Speranza e risalimmo verso l'Europa. Furono 17 i marinai superstiti che fecero il giro del mondo. Li comandava il capitano Juan Sebastian Elcano. Lui fu il capitano del giro del mondo che si concluse lo di' dell'8 settembre 1522 a Sanlucar de Barrameda. Io ero con loro. E' tutto, signore".

(Mino Rossi, Dialogo immaginario con Antonio Pigafetta, vicentino. Navigatore, geografo scrittore che partecipo' al primo giro del mondo navigando per tre anni)

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