CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







venerdì 1 giugno 2012

Fragore



Si sentiva il mare
come una slavina continua
tuono incessante di un temporale
figlio di chissà che cielo.
Non smetteva un attimo.
Non conosceva stanchezza.
Non conosceva clemenza.
Se tu lo guardite ne accorgi
di quanto rumore faccia.
Ma nel buio
tutto quell'infinito diventa solo fragore
muro di suono
urlo assillantee cieco.
Non lo spegni
il mare, quando
brucia la notte.

(Anonimo, La forza del mare)

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