CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 22 febbraio 2013

Numeri


Ma vogliamo veramente dar retta a Enkheduanna, sacerdotessa sumera, che per la prima volta parlò di sette mari? Era il XXIII secolo avanti Cristo. Si presume che le conoscenze geografiche della sacerdotessa fossero insignificanti. Erodoto, gran descrittore di popoli e paesi, così identificò i sette mari: Egeo, Mar Nero, Mar di Marmara, Ionio, Mar Rosso, Mediterraneo occidentale, Mediterraneo orientale. Con tutto il rispetto, ne sapeva poco. Meglio, sapeva quel che si sapeva. La Terra era ancora piccola. Le colonne d'Ercole erano uno sbarramento insuperabile.
Se ci fermiamo agli oceani, il numero di sette può essere condivisibile, ma non è del tutto esatto. Nella classificazione dei sette mari riferiti agli oceani si usa qualche trucco dividendo in due qualche oceano. Insomma si parla di Pacifico settentrionale e Pacifico meridionale, di Atlantico settentrionale e Atlantico meridionale, di Oceano Indiano, Artico e Antartico. Fanno sette. Ma se considerassimo il Pacifico e l'Atlantico senza spaccarli in due parti, avremmo cinque oceani. Il conteggio dei sette mari non torna.
Il cinema ci ha sguazzato senza andare troppo per il sottile. Il fatto è che l'espressione "sette mari" ha una sua suggestione che non sarebbe identica se si dicesse "undici mari" o "quattro mari". Questo è il punto. Il cinema ha speculato sui sette mari facendo una pellicola dietro l'altra, il Conquistatore dei sette mari, il Dominatore dei sette mari, Barbagialla il terrore dei sette mari, Sorcouf l'eroe dei sette mari, La Tigre dei sette mari, senza contare quel furfante di Sinbad che avrebbe navigato sette mari, anzi i sette mari, ma non presenta alcuna documentazione.
Se vogliamo essere esatti i sette mari sono settantuno. Solo l'Oceano Atlantico ne contiene cinquantasei. Ne cito qualcuno per non tediarvi con l'elenco completo. Il Mar di Bering, per esempio, il Mar dei Caraibi, il Mar del Giappone, il Mar Giallo, il Mare delle Molucche, il Mar di Giava, il Mar di Tasmania, il Mar dei Sargassi, il Mar Baltico, il mare Adriatico, il Tirreno e lo Ionio, il Mar di Sicilia, il Mar Libico, il Mar di Levante, il Mar Nero. Vi ho snocciolato i nomi più leggiadri.
Altro che sette mari. Sono dieci i mari dell'Oceano Artico e due quelli dell'Antartico. Il totale di settantuno mari non tiene conto di quelli che non hanno sbocco nell'oceano, e cioè il Mar Caspio, il Mar Morto, il Mar di Galilea e il Lago d'Aral che è un lago per modo di dire perché la sua acqua è salata ed è di origine oceanica. Quindi Mar d'Aral, che per giunta ha una brutta storia essendo stato distrutto dagli uomini. Oggi si parla di morte serena del Lago d'Aral. Il livello delle sue acque si è vistosamente abbassato e il suo volume si è straordinariamente ridotto. Gli interventi dell'uomo, che consideravano il lago "un errore della natura", l'avrebbero voluto ridurre a una grande palude acquitrinosa per la coltivazione del riso col risultato di averlo ridotto a un deserto di sabbia salata. Ma torniamo al cuore del nostro discorso, cioè ai sette mari che sono settantuno.
Ma sette è un numero troppo bello. Si dice anzi che sia un numero magico. Sette sono le note musicali, i giorni della settimana, i colori dell'arcobaleno, i peccati capitali, sette sono i termini della scala di fusibilità dei metalli, e c'è il sette in condotta, c'è il settebello, ci sono i sette nani e, se vogliamo esagerare, c'è il tressette. L'imperfezione dei Cavalieri dell'Apocalisse è che sono quattro come le stagioni, i quattro gatti, i quattro punti cardinali, i quattro amici al bar. Ma, in questi casi, non ci si è fatti suggestionare dal numero magico. Quattro erano e quattro sono rimasti. Però sarebbe stata una gran varietà avere sette stagioni. In molti altri casi, la precisione ha avuto la meglio sulla suggestione del numero sette. Secondo Platone le virtù erano quattro. Le virtù teologali sono tre, quelle cardinali sono quattro. Quattro sono i continenti anche se talvolta si parla di un quinto continente sommerso. Dieci sono i comandamenti perché il Signore non ha voluto dimenticare nulla.
Sui sette mari abbiamo voluto essere chiari. Se si tratta di mari, i mari sono settantuno. E, come abbiamo già scritto, neanche gli oceani sono sette, tutt'al più cinque. La discussione è chiusa.

(Carlo Telli, I sette mari sono settantuno)



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