CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 7 novembre 2014

Alessandro e il mare



Il tramonto era pieno di soldati
ubriachi di futuro
fra i dadi, le bestemmie e il sogno
di un letto più sicuro;
ma quando lui usciva dalla tenda
non l'osavano nemmeno guardare:
sapevano che c'era la sua ombra
sola davanti al mare.

.... 
Non un capello fuori posto
mentre entrava a cavallo nel mare,
e il cuore, il cuore gli batteva addosso
come a una donna che si va a sposare;
e tutti lo seguirono cantando
senza nemmeno sospettare,
e gli andarono dietro contenti
di dover annegare.

.... 
E mentre si voltava indietro
non aveva niente da vedere;
e mentre si guardava avanti
niente da voler sapere;
ma il tempo di tutta una vita
non valeva quel solo momento:
Alessandro, così grande fuori,
così piccolo dentro.


(Roberto Vecchioni, Alessandro e il mare)

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