CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







lunedì 18 maggio 2026

Procida


Procida, dopo tanti anni dal nostro ultimo passaggio, non è cambiata. Di questi tempi la considero una buona notizia. Mi piace questo leggero disordine e questa veracità del posto. Un po’ di turisti incolonnati dietro la bandierina tenuta alta dall’accompagnatore ci sono, ma il tutto si dissolve nel via vai dei motorini, delle tante bici elettriche e della cadenza strascicata degli abitanti dell’isola. Che resta, a mio avviso, la più bella delle Flegree. In mattinata siamo saliti al vecchio “Istituto di pena”, come c’è scritto sul portale d’ingresso sul quale è posta una statua della Madonna. Lì vicino c’è l’abbazia di San Michele Arcangelo con al suo interno una sua statua in argento e un soffitto decorato che più barocco non si può. Dall’alto della rocca lungo delle scale ripidissime si è scesi fino alla sempre bella Corricella. Più bella da lontano che da vicino, per la verità. I ristoranti “acchiappa turisti” occupano, infatti, gran parte del selciato. Compreso quello con il poster del “Postino” con la mega foto di Troisi in primo piano. Dopo l’ennesima salita sulla strada del ritorno ci siamo seduti ad un tavolino di un bar su Piazza dei Martiri per un prosecco. Il sole splende. Essendo lunedì molti negozi sono chiusi. Purtroppo anche la libreria “Nutrimenti” dove ho sempre trovato dei libri di mare interessanti. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato a lavare la barca e fare un po’ di bucato. Accanto a noi ha ormeggiato un charter con un gruppo di attempati milanesi, tutti uomini, che tra loro hanno dato ampio sfoggio, il tutto ad alta voce, di una approfondita conoscenza di termini nautici. Una comitiva alla “Svalvolati on the road”, ma in stile nautico. La sera siamo andati a cena su Caracola, dei nostri amici Stefano e Francesca che qui terminano la loro discesa verso sud. Nei prossimi giorni riprenderanno il mare per Punta Ala. C’erano anche Sandro e Flavia. Sandro in giornata a fatto un salto sulla terra ferma con il traghetto per andare a recuperare a Bacoli un pezzo di ricambio del salpa ancora di Waikiki. Francesca si è confermata ancora una volta una cuoca sopraffina.

(Giornale di bordo)

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