La rada di Fragos è molto bella, ma nella notte c’è un leggero rollio. Lo si sentiva leggermente in cabina. Ciò non ci ha impedito, una volta addormentati, di fare un bel sonno fino al mattino. Molte delle barche alla fonda nella baia se ne vanno in mattinata. Noi e Antonio attendiamo che il vento giri. Noi per spostarci nella limitrofa e più ridossata rada di Ormos Lefki e domani passare Capo Malea, Antonio per iniziare la discesa verso Kythera e magari proseguire per Creta. Il vento da nord gira a sud un po’ prima di ieri. Così alle 13,30 salutiamo i nostri amici e salpiamo. Diamo fondo, come si dice, dietro l’angolo una mezz’oretta dopo. Seguiamo di poco un’altra barca a vela. Anche questa rada è molto carina. Inoltre, essendo meno famosa di Fragos e Sarikiniko resta praticamente deserta fino a sera. Un grande yacht a motore fa una breve sosta e poi se ne va. Dopo pranzo facciamo una piccola siesta e poi trascorriamo la serata in pozzetto. In totale siamo in quattro barche. Tra queste c’è un super yacht a vela battente bandiera italiana. Fortunatamente è abbastanza lontano da noi perché si sente un po’ il suo generatore. Probabilmente per l’aria condizionata. Assolutamente inutile in questa fresca serata resa ancor più gradevole da una leggera arietta marina. Vai a capire!
(Giornale di bordo)
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