Lasciamo la baia in cui abbiamo trascorso gli ultimi due giorni molto presto. Con la luce del giorno sono apparse le prime vespe e francamente la puntura di ieri mi basta e avanza. Non c’è vento e percorriamo le 13 miglia fino ad Ermioni a motore. Giunti a destinazione diamo fondo non lontano dal pontile. Evito di mettermi su quest’ultimo in quanto con il vento da est previsto nel pomeriggio l’ormeggio non solo diventa estremamente scomodo ma si corre pure il rischio di fare danni alla poppa della barca. Scendiamo a terra a fare due passi e a comprare un gelato. Mentre siamo a terra il vento rinforza. Sul pontile le barche beccheggiano vistosamente e qualche passerella sbatte sulla pavimentazione in cemento. In rada si balla ugualmente, ma almeno non si corre il rischio di fare danni alla barca. Nella parte nord-est della baia stanno costruendo il nuovo Marina. Per ben due volte nel corso della giornata hanno fatto saltare con dell’esplosivo dei lastroni di roccia. Stanno anche dragando il fondale. Verso sera il vento cala, ma si continua a dondolare. Claudio e Nadia, conosciuti a Yerolimena, ci invitano a cena da loro. Claudio pratica la pesca subacquea in apnea e ieri ha preso un grosso dentice. Ci prepara alcune fette di crudo tagliate sottilissime e condite con olio e arance. Squisito. La serata a bordo della loro barca è piacevolissima. Rientriamo su Habibti col buio….e si continua a dondolare.
( Giornale di bordo)

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