CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







mercoledì 30 settembre 2026

Vourkari (Kea)


Beh! Diciamo che la situazione non è delle migliori. Burrasca fino a forza 8/9 della scala Beaufort non capita tutti i giorni. Un amico, scherzando, mi ha detto che in questo caso è meglio evitare Creta. È vero. Il fatto è che Kea, dove ci troviamo, è esattamente poco sotto Evia, vale a dire l’Eubea, che sfortunatamente è una delle aree interessate. Per la verità lo è tutto l’Egeo. E così ci prendiamo questo bel venticello previsto almeno fino a domenica. Volendo vedere la metà del bicchiere mezza piena, c’è da dire che la baia di Vourkari è una tra le più protette, tanto che le raffiche fino ad ora non hanno mai superato i 30 nodi. Speriamo continui così anche per i prossimi giorni. Stamattina il mare fuori dalla baia era veramente cattivo. Una barca a vela ha dovuto chiedere soccorso e un rimorchiatore l’ha portata all’interno della baia. Un’altro paio di barche sono arrivate prima che la situazione meteo peggiorasse ulteriormente. Da parte mia ho aggiunto una terza cima al gavitello sul quale siamo ormeggiati. Quest’ultima proprio nel punto in cui arriva la catena fissata al corpo morto. Una sicurezza in più nel caso l’anello in ferro su cui sono legate le altre due disgraziatamente cedesse. Cosa difficile, ma la prudenza non è mai troppa. Laurence e Marc sono passati da noi nel tardo pomeriggio per una partita a carte. Mentre nella restante parte della giornata ho cucinato e iniziato la lettura di “L’isola della donna addormentata” di Arturo Perez-Reverte. Intanto, fuori, continua a soffiare.

(Giornale di bordo)

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