CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







mercoledì 7 ottobre 2026

Vourkari (Kea) - Ormos Anavissiou

 

Mi sono alzato che albeggiava, anche se già da una buona mezz’ora avevo sentito Tania che si preparava il suo immancabile caffè. Meglio partire presto in quanto già verso le 9 nello stretto di Kea sono previsti 25 nodi. Prendiamo una mano di terzaroli alzando la randa con la barca ancora al gavitello. Usciti dalla baia troviamo subito onda. Insieme a noi esce un’altra barca a vela che scende più agevolmente verso Kithnos. Apriamo anche un po’ di genoa. Ci sono 20 nodi al traverso che poi aumentano fino a 22. Nord-ovest. Habibti, così invelata è molto equilibrata e ad un certo punto arriva a superare i 9 nodi di velocità. Passando sotto Makronisos per un attimo il vento scende a 17 nodi per riprendere nuovamente insieme all’onda, sempre al traverso, fino a quando ci ridossiamo dietro Capo Sounio. Qui il mare si calma. Attraversiamo il passaggio tra la terraferma e l’isolotto di Gaidouronisio. Qui il regime del vento cambia ed entra un nord-est che non supera gli 11 nodi. Viriamo verso nord e una mezz’oretta più tardi diamo fondo nell’ampia baia di Ormos Anavissou, dove ci eravamo già fermati a luglio. Ci sono un paio di barche che hanno dato fondo in prossimità del porticciolo. Noi lo facciamo su un’ampia chiazza di sabbia al centro della baia in 6 metri d’acqua. Tolgo con la spugna e l’acqua dolce il sale che gli spruzzi hanno depositato sugli oblò e gli osteriggi. È una bella giornata di sole e verso le 16 pranziamo in pozzetto. Nel pomeriggio arrivano un altro paio di vele. La serata la trascorriamo leggendo. Abbiamo iniziato un romanzo di Georges Simenon: “I complici”. Domani attraverseremo il Golfo Saronico dirigendoci dove il vento ci condurrà più agevolmente.

(Giornale di bordo)

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