CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 8 aprile 2011

... in questo mare



Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
De l'ultimo orizzonte lo sguardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminato
Spazio di la' da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e 'l suon di lei. Cosi' tra questa
Infinita' s'annega il pensier mio
E'l naufragar me dolce in questo mare.

(Giacomo Leopardi, L'infinito)

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