CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






martedì 13 settembre 2011

Camelie



I piedi nudi dei marinai battono piano il ponte. Partiamo al levar del giorno. Non appena usciti dal porto, un vento basso e forte spazza vigorosamente il mare che si eccita in piccole onde senza schiuma. Un po' piu' tardi, il vento rinfresca e semina l'acqua di camelie, subito scomparse. Cosi' per tutta la mattina le nostre vele schioccano al di sopra di un gioioso vivaio. Le acque sono pesanti, squamose, coperte di bave fresche. Di tanto in tanto le onde guaiscono sotto la prua; una schiuma amara e untuosa, saliva degli dei, cola lungo il legno fin nell'acqua dove si sparpaglia in disegni morenti e rinascenti, pelame di mucca bianca e turchina, animale esausto che ancora a lungo va alla deriva della nostra scia.

(Albert Camus, Giornale di bordo)

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