CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







domenica 18 settembre 2011

Forza primordiale



La palpebra della tempesta si abbassa
sul mare, alabastro
tormentato dal febbrile
ramificarsi del fulmine.
Il fronte del vento m'investe,
la luce del giorno finisce
inghiottita dal gorgo dei tuoni.
Come un pavimento nero
frantumato da zoccoli giganteschi
cade pesante la pioggia.
Poi la furia di colpo
si placa.
Dagli eucalipti evapora il suono
della vita che riprende,
di cicale impreparate
al ritorno improvviso
della luce.

(Anonimo, Curva di luce)

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