CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






martedì 10 luglio 2012

Fragore assillante



Si sentiva il mare, come una slavina continua, tuono incessante di un temporale figlio di chissa' che cielo. Non smetteva un attimo. Non conosceva stanchezza. Non conosceva clemenza. Se tu lo guardi te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio... Tutto quell'infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia la notte.


(Alessandro Baricco, Oceano mare)

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