CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






venerdì 21 dicembre 2012

Specchiarsi



Nata con il mare.
Le sue onde... i suoi movimenti si fondono
con i miei umori...
Se tendi l'orecchio vicino al mio cuore
puoi sentire la sua voce
calma, nostalgica e spesso inquieta.
Sei vela e timone.
Sei porto.
Quel porto dove come una bambina inerme
ho vissuto l'abbandono delle partenze
senza ritorno...
Dove... come una nave ancorata
sono stata ferma ad aspettare
che la tempesta finisse...
per iniziare il mio viaggio.
Quanti giorni si possono vivere senza vederti?
Uno... dieci... cento.
La mia voce... la tua voce si fa forte.
Io ho bisogno di te...
dimmi come potro' fare...
ad abbandonarti...
tu che sei
fratello e compagno
dell'anima mia.

(Stefania Indaco, Poesie)

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