CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






martedì 15 gennaio 2013

Laborit...docet


Barche lente, pescatori solitari, pirati stanchi di donne e arrembaggi. Naufraghi alla ricerca di verità perdute, di porti sicuri, di taverne di vino e chitarre. Un fiasco di rosso, bicchieri di un vetro qualunque, un giro di carte, una canzone, il profumo di totani e patate. Gli amici di una sera, racconti bugiardi e immaginari, verità amare, progetti impossibili, sogni di poche ore. Chiacchiere e vino, musica e nostalgia, programmi e nuove euforie quando da una parola di ieri si apre una luce sul domani. Nuove energie, nuove rotte, nuovi bagliori. Partiamo amici, partiamo. Lucio Dalla è con noi. Non ha capelli, ha canzoni, che non scendono sul collo, si appoggiano sul cuore. "Lì dove il mare luccica e spira forte il vento...". Approdi di una vita nuova, niente città, niente computer. La stanchezza di scrivanie e telefoni, la noia degli appuntamenti, delle cravatte, dei blazer, delle cene di lavoro, della macchina a lavare, del parlare di una moglie, delle bollette, del conto dell'American Express, del mutuo, dei supplizi dei commercialisti. Andiamo via. Molliamo le cime, andiamo via. Tagliamo gli ormeggi, voltiamo la schiena a quello che non ci piace. Fuggiamo, salpiamo, navighiamo. Mare aperto, mare libero, mare complice e amico. La vigliaccheria e la fuga, l'anagrafe e l'insofferenza, le delusioni e gli orizzonti, i tradimenti e le speranze, le tempeste e gli arcobaleni. Mare immenso, mare amico. Acqua e stelle. Sole e sale, ferite e cicatrici. Il mare sciacqua e guarisce. Si commuove, consola, assolve. Non chiede confessioni, non chiede pentimenti, non impone mea culpa. Ascolta e perdona. Silenzioso e eterno, onnipotente e comprensivo, generoso e feroce, antico ed eterno, inesorabile e magico. Mare che ipnotizzi e coinvolgi, adeschi e seduci, imprendibile e fiero, imperatore e sovrano. Mare ti rispettiamo e ti amiamo, fuggiamo dalla vita di tutti i giorni e ti abbracciamo. Mare mosso, mare calmo. Lo beviamo, lo beviamo a sorsate. Benessere e sospiri, sapori e colori. Pennellate di turchese e spruzzi di verde e lontano lo zaffiro, il blu notte e lì, sotto una scogliera, l'azzurro e il saltare bianco delle onde. Costiere bianche, case bianche, spiagge bianche, schiuma bianca. Vele bianche, vento amico, schizzi d'acqua, gabbiani. Luci di consolazione, il risarcimento del cielo per un inverno lungo e cattivo. Gli occhi diventano mare, un po' azzurri, un pò blu. Il mare ascolta in silenzio, qualche volta fa parlare le onde, altre volte alza la voce della tempesta. Vuole farsi rispettare, ha carattere, non ama i confini, le distinzioni di razza, le discriminazioni. Per lui non esistono prigioni, è un maestro di libertà.

(Roberto Gianani, Mare di giugno)

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