CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






sabato 23 marzo 2013

Gloriosa



Il terzo argomento che il sigritario tiro' fora fu quello della "Gloriosa", la navi da battaglia che, appena varata e alla prima nisciuta 'n mari, era annata a sbattiri contro a 'no scoglio ed era affunnata provocanno la morti di quinnici marinari. Il cumannanti della "Gloriosa", Aloisio Putifarre, dava la colpa dell'incidenti al fatto che il timone non arrispunniva al cumanno del timoneri in quanto la navi era stata malo fabbricata dal canteri di Messina che aviva sparagnato supra ai materiali. Il capo del canteri 'nveci diciva che la colpa era tutta di Putifarre il quale spisso e volanteri s'attaccava alla buttiglia.
Il Vicere', doppo la taliata al trono, detti la parola al Grande Almirante don Arcangelo Laferla, conti di Naso.
Il conti non avrebbi avuto bisogno di rapriri vucca in quanto che tutti sapivano che erano anni e anni che il capo canteri di Messina faciva a mezzo con lui.
Eppercio' il poviro cumannanti Aloisio Putifarre in quattro e quattr'otto s'attrovo' digradato, ghittato fora dalla Marina e mannato 'n carzaro quali unico responsabili dell'incidenti.

(Andrea Camilleri, La rivoluzione della luna)

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