CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






domenica 1 febbraio 2015

Strane malinconie


Ormeggiare una barca sotto la pioggia, nell'atmosfera grigia di un porto mediterraneo, suscita a volte una strana malinconia. Proprio come succede oggi. Non c'è sole che si rifletta sui muri bianchi degli edifici, e l'acqua che ti sei lasciato dietro, all'entrata della baia, non è blu cobalto a mezzogiorno, ne al tramonto possiede quel color vino rosso nel cui controluce scivolavano, in altri tempi, navi nere con occhi dipinti sulla prua. Il mare è di un grigio verdastro, il cielo basso e sporco. Le nuvole scure lasciano cadere una pioggia mite che gocciola lungo le sartie e le vele serrate, e inzuppa il teak della coperta. Non c'è neppure vento. Dai volta alle cime e scendi sul molo, camminando lentamente tra le barche immobili. Bagnandoti. In giornate come questa, la pioggia trasmette una tristezza vaga, indefinita. Fa pensare alla fine di traversate, a navi prigioniere delle proprie cime, delle bitte e dei pali d'ormeggio. A uomini che danno le spalle al mare, alla fine del cammino, costretti ad invecchiare nell'entroterra, fra i ricordi. Questa umidità brumosa, impropria del luogo e della stagione, addolora come un presentimento, o una certezza. Mentre ti allontani dal molo non puoi non pensare ai tanti uomini di mare che un giorno hanno lasciato una barca per l'ultima volta. E, per contrasto, senti anche la nostalgia del luccichio luminoso e azzurro: salsedine e giovani pelli abbrustolite dal sole, rumore di risacca, odore di fumo dei falò accesi con legna portata a riva dalla corrente, sulla sabbia umida di spiagge deserte e rocce scolpite dal paziente susseguirsi delle onde. Memorie di altri tempi. Di altri uomini e donne. Di te stesso, forse, quando eri un altro anche tu. Quando cercavi di conoscere il mare con occhi di avventura, nei porti presentivi solo oceani immensi e isole dove non sarebbero mai arrivati i mandati di cattura della polizia giudiziaria, ed eri ancora lontano dal contemplare il mondo come fai oggi: guardando al futuro senza vedere altro che il tuo passato. 

(Arturo Perez-Reverte, Mediterraneo)

Nessun commento:

Posta un commento