CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






giovedì 16 luglio 2015

Contrabbandieri


L'indomani salpammo con il Dana e facemmo rotta verso la Francia. Sia Dunn che Elisa sembravano sollevati di essere in mare e solo qualche sguardo furtivo ricordava quel ch'era successo il giorno prima. Il vento era propizio e il Dana filava a più non posso. Gli spruzzi si levavano tanto da formare degli arcobaleni. Il sole brillava nelle goccioline d'acqua che ricoprivano le rosse vele di cotone. L'aria cacciava via, da me come dagli altri, o almeno così credevo, i cattivi pensieri e le dissonanze. Ci mettemmo in panna al largo di Ouessant, aspettando che calasse il buio propizio ai contrabbandieri, poi superammo Le Goulet, oltrepassammo Brest, e risalimmo l'Aulne fino a gettare l'ancora il più vicino possibile a Chateulin, per via della marea. Non appena si levò il sole, issammo la bandiera francese a poppa, "E pensare", disse Dunn, "quanti si fanno ingannare da un trucco così semplice. Ma la maggior parte della gente, e in particolare le autorità, sono così attaccate alla propria bandiera che non gli passa neppure per la testa che quelli come noi la possano cambiare a loro piacimento".
 
(Bjorn Larsson, La vera storia del pirata Long John Silver)

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