CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE






giovedì 20 agosto 2015

Capri - Procida



Ci svegliamo verso le 8 e anche se le ore di sonno sono state solo tre non ci sentiamo stanchi. Ci godiamo queste prime ore della giornata a pochi metri dai Faraglioni con una vista spettacolare sulla costa meridionale dell'isola. A parte il numero impressionante di barche alla fonda (alcune vere e proprie navi) fino alle 10 tutto scorre tranquillo. Una barca del Comune passa addirittura a ritirare la spazzatura. A partire dalle 10, invece, i francesi direbbero "le deluge": barche a motore sfreccianti, gommoni a tutto gas, gozzi stracarichi di turisti, qualche timida barca a vela che arranca tra le onde di un mare incrociato, yachts enormi, i soli ad avere un'aria impassibile in mezzo a questo caos impressionante. A questo spettacolo ci viene un solo pensiero: via al più presto! Poche miglia e siamo a Procida. Un altro mondo. Il vecchio porto di Corricella, le case dai mille colori, i vicoli, il sorrisi e la cortesia della gente. Procida è forse l'isola che più mi ha impressionato favorevolmente in tutto il nostro periplo. Ci tornerò, magari fuori stagione e mi ci fermerò qualche giorno, con più calma.
 
(Giornale di bordo)

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