CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







mercoledì 19 agosto 2015

Filicudi - Capri



Mi sveglio molto presto e controllo il meteo. Oggi, a parte qualche temporale sul Tirreno meridionale, il tempo è prevalentemente buono. Da domani, nel sud d'Italia graduale peggioramento. Non ci sto a pensare molto e, messa da parte l'idea di spostarci a Vulcano, decido invece di fare rotta su Capri. Nel giro di una decina di minuti lasciamo l'ormeggio e siamo in navigazione.  Ci allontaniamo dalle Eolie. Stromboli con il suo pennacchio di fumo sembra salutarci. Il mare è calmo e il cielo sereno fino al primo pomeriggio. Verso le 15 comincio a vedere delle nuvole nere all'orizzonte, che si fanno via via più scure e minacciose. In più si stanno avvicinando velocemente formando un fronte che non fa presagire niente di buono. Ammaino le vele e mi assicuro che tutto in coperta sia ben fissato e legato, poi dirigo Habibti verso il lato che mi pare meno scuro. Quando il fronte ci raggiunge siamo pronti ad attenderlo. Il vento in meno di un minuto passa da 5-6 a 40 nodi. Tengo bene la prua controvento. Il tutto dura una quindicina di minuti, poi quello che resta sono solo le onde che si sono formate rapidamente. In cielo spunta nuovamente il sole e la navigazione prosegue di nuovo serena. Getto l'ancora di fronte a Marina Piccola, a Capri, che sono le 4,30 di notte. Apriamo una bottiglia di prosecco che ci beviamo accompagnata da ottime tartine di Tarama e un'ora dopo ci buttiamo a letto.
 
(Giornale di bordo) 

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