CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







giovedì 14 settembre 2017

Santa Maria di Leuca - Othonì


Santa Maria di Leuca ci piace molto. Lungo la strada che costeggia il mare e a quella interna ad essa parallela si susseguono una serie di ville stile liberty e rococò. Alcune perfettamente conservate, con dei giardini pieni di fiori, altre un po' più fatiscenti anche se non di minor fascino. Facciamo colazione al Caffè Martinucci che, ci sembra di capire, essere qui una specie di istituzione. Su una delle porte leggo una bella citazione: "La vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte". Mentre siamo seduti al tavolino si avvicina un anziano signore con un paio di occhiali svergoli sul naso e ci chiede: "Posso sedermi?". E' Giuseppe, simpatico ed ironico pensionato napoletano con il quale ci intratteniamo per un buon momento. Poi torniamo in barca. La meta oggi è Othonì, la prima isola greca che si trova sulla rotta verso Corfù, ad una cinquantina di miglia di distanza. Lasciamo Santa Maria di Leuca alle 9.45. Nel Canale d'Otranto soffia un leggero grecale, il mare è calmo e c'è il sole. Direi una giornata perfetta. La visibilità è eccezionale. All'orizzonte si vedono perfettamente i monti dell'Albania. Anche la sagoma di Othonì appare quasi subito. Di quest'isola me ne aveva parlato per la prima volta un collega greco conosciuto quando vivevo a Beirut. Era sull'orlo della pensione e mi disse che il suo sogno, una volta smesso di lavorare, era quello di aprire un bar-tabaccheria proprio qui. Chissà se lo avrà fatto? Questa volta non ci è stato possibile verificare, ma in novembre se ci torneremo scenderò a terra ad informarmi. In effetti la sera restiamo alla fonda gettando l'ancora non lontano dall'ingresso del vecchio porto. Accanto a noi una piccola barca a vela che assomiglia tanto a quella di Aziz il turco nel film Mediterraneo e un bellissimo sloop in legno battente bandiera americana. Per cena cucino degli spaghetti alla puttanesca poi, per dolce, le due piccole cassate siciliane comprate stamattina da Martinucci. Un degno modo per festeggiare il nostro arrivo in Grecia.

(Giornale di bordo)

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