Oggi non ci resta che sistemare le ultime cose su Habibti. Mettiamo in ordine i vari armadietti, puliamo con l'aspirapolvere la moquette, svuotiamo il gavone di poppa mettendo gennaker e code 0 sotto il tavolo in quadrato. Aggiungo anche un po' di Fast Oil e di Ecobact nel serbatoio del gasolio. Preparo inoltre la lista delle cose da fare durante il rimessaggio invernale. Tra queste: la sostituzione della boccola e della guarnizione dell'asse del timone, il controllo del motore, anche se quest'anno lo abbiamo utilizzato davvero poco, il rimessaggio del fuoribordo e la sostituzione del solo zinco dell'elica in quanto gli altri sono praticamente nuovi. Dovrò anche chiedere a Mustapha di ordinarmi le ricariche dei salvagenti Spinlock, i nuovi fuochi d'emergenza, di inviare la zattera di salvataggio in revisione e di comprare una nuova bombola di camping gas. L'antivegetativa e lucidatura dello scafo, che quest'anno non abbiamo fatto, sono già state pagate, mentre dovrò dire in cantiere di dare una leggera levigatura al teak. Infine le batterie verranno tolte e tenute in carica in modo da conservarne l'efficienza. Dopo pranzo, con un taxi raggiungiamo la clinica indicataci da Tamer per fare il test necessario per poter prendere l'aereo martedì. Il medico ci assicura che ci invierà il risultato del test per mail. Fatto l'esame ce ne torniamo a piedi in barca, fermandoci in un bar sul lungomare a bere una limonata fresca. Oggi fa veramente caldo, forse perchè diversamente dai giorni scorsi non c'è una bava di vento. Trascorriamo la serata in barca. Vedere nuovamente Habibti senza vele e in disarmo ci mette un po' di tristezza. Ogni anno che passa questo momento di separazione diventa sempre più pesante. Spero di cuore che questa situazione duri ancora per poco e che tra pochi anni potremmo finalmente iniziare a vivere la vita a modo nostro.
(Giornale di bordo)
Nessun commento:
Posta un commento