CRONACA, LETTERARIA E NON, DELL'ANDAR PER MARE







sabato 31 luglio 2021

Profumo d’alto mare


Come succede nel mondo dei volatili, anche le barche si dividono decisamente le una dalle altre. Non è possibile paragonare una gallina con un pettirosso, un piccione con un gabbiano o peggio ancora con un albatro anche se fanno parte della grande famiglia dei volatili. Nel caso delle barche a vela ognuna ha delle caratteristiche completamente diverse. Non è questione né di lunghezza, né di altezza dell’albero e nemmeno dell’età e del materiale di costruzione. Nei porti della Liguria o della Costa Azzurra si vedono poche barche che emanano un profumo d’alto mare, sono tutte barche belle, ben tenute, con i proprietari fieri dei loro giocattoli. Qua la situazione è ben diversa, ci sono ancora le barche belle, paragonabili alle galline o caso mai ai pettirossi, ma un certo numero di loro assomiglia di più agli albatri. Finché c’è vento l’albatro vola, mangia e dorme anche mentre si sposta da un continente all’altro senza toccare la superficie dell’acqua. Molte barche arrivate qui nelle Azzorre sono simili , viaggiano da un continente all’altro per il piacere del viaggio che dividono con i loro skipper. Sono comandanti che amano il mare senza curarsi troppo della terra ferma dove, appena approdati, si prendono cura dei loro mezzi, ma non per esibirli lungo le banchine dei Marina di lusso, le curano in maniera differente: la tecnica essenziale deve funzionare, mentre non importa molto se le fiancate sono o non sono superlucide. Sono quelle le barche d’alto mare, veri uccelli, più vicini agli albatri che non ai cigni dei nostri stagni.

(Manfred Marktel, Sono arrivati 600 anni prima di me)

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